Al voto 34mila avezzanesi La scelta tra sei candidati
Fatte le alleanze, è corsa per comporre 25 liste: l’ultimo giorno utile è il 22 agosto Fino a 600 aspiranti consiglieri. Passerotti: ci sarà il sorteggio dei 204 scrutatori
AVEZZANO. Una poltrona per sei. Salvo novità, sempre possibili in questa tornata elettorale estiva segnata da spaccature, come nel centrodestra, o rinunce, vedi il Movimento 5 Stelle orfano dell’ex consigliere, Francesco Eligi, e l’ingegner Sergio Di Cintio, che puntava a diventare il Mario Spallone del terzo millennio, tiratisi fuori dalla corsa. Ai nastri di partenza per la conquista di Palazzo di città, quindi, sono schierati cinque uomini e una donna. Si vota domenica 20 e lunedì 21 settembre.
ASPIRANTI CANDIDATI. Mario Babbo, 41enne avvocato, ex consigliere comunale, alla guida di sei liste: quattro di espressione civica, più il Pd e Italia Viva di Matteo Renzi. C’è poi Antonio Del Boccio, 50 anni, capitano della polizia provinciale, con 2 liste civiche. Sedue Gianni Di Pangrazio, 65 anni, dirigente della Provincia dell’Aquila, già sindaco di Avezzano dal 2012 al 2017, che dovrebbe schierare 7 liste civiche. Tiziano Genovesi, 40 anni, imprenditore edile, supportato da 5 liste: Lega, Fratelli d’Italia, Udc, Idea-Cambiamo e quella del candidato a sindaco. Anna Maria Taccone, 50 anni, presidente di Aciam e docente universitaria alla Luiss di Roma, scelta da Forza Italia, con 4 liste civiche. Infine Nicola Stornelli, insegnante precario di 48 anni, sostenuto da “Avezzano bene comune”, schieramento ispirato da Rifondazione comunista e Potere al popolo. Per i 24 posti sugli scranni dell’aula consiliare, divisi tra maggioranza e la minoranza, è in corsa un potenziale esercito di candidati, fino a 600 se il quadro resta immutato e le liste (25 quelle annunciate) saranno al gran completo.
GLI ELETTORI. La scelta di eleggere il futuro consiglio è affidata a 34mila cittadini. Potranno esprimere il loro diritto sancito dalla Costituzione nei 52 seggi elettorali: 48 dislocati in città e nelle frazioni; 4 speciali all’ospedale, alla clinica Di Lorenzo, all don Orione e al carcere.
IL SERVIZIO DISABILI. Per consentire l’esercizio di voto ai portatori di handicap e le persone impossibilitate a muoversi autonomamente, il Comune istituirà un servizio di trasporto a richiesta degli interessati: le domande vanno presentate in municipio. Per i cittadini comunitari residenti in città, ma privi della cittadinanza italiana, ovviamente in possesso dei diritti civili, l’esercizio di voto può essere richiesto, sempre a Palazzo di città, entro l’11 agosto.
PRESENTAZIONE LISTE. L’ora X per ufficializzare le candidature di sindaci e liste collegate nelle mani del segretario comunale, Giampiero Attili, o di un delegato (il vice Claudio Paciotti), scatterà venerdì 21 agosto alle 8 con termine ultimo sabato 22 alle 12. Il pass finale per partecipare alla competizione elettorale anticipata arriverà dalla commissione elettorale circondariale nominata dal prefetto.
AUTENTICATORI FIRME. Il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, ha avviato la macchina comunale per autentificare le firme a supporto dei candidati: il compito è assegnato alle dipendenti Emanuela De Nicola, Marianicola Giampietro, Ersilia Massimiani e Paola Cascone. Le postazioni di lavoro, con orario d’ufficio, sono operative al piano terra del municipio. L’ultima settimana pre-voto, invece, saranno aperte dalle 8 alle 20.
SORTEGGIO SCRUTATORI. Nei 52 seggi saranno chiamati in servizio 204 scrutatori. Scelta che, generalmente, scatena molti appetiti tra i politici, magari per accaparrarsi qualche voto in più, e richieste di sorteggio. «Spero che per queste amministrative», afferma il candidato sindaco Babbo, «il 50% degli scrutatori sia estratto tra i ragazzi under 30 iscritti all’albo degli scrutatori del Comune, mentre il restante 50% venga sorteggiato semplicemente tra gli iscritti all’albo degli scrutatori del Comune, nel rispetto della parità di genere». La strada del sorteggio è stata auspicata anche dall’ex vicesindaco e assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti. Sollecitazioni superflue per il commissario prefettizio. «Tutte le gestioni commissariali», precisa Passerotti, che ha delegato la sub-commissaria Maria Assunta Rosa a guidare le procedure, «seguono per prassi e su indicazione del ministero dell’Interno il metodo dell’estrazione a sorte. Pertanto questa è stata l’indicazione, già applicata ad Avezzano, con la gestione commissariale. Il metodo è conosciuto e riconosciuto. Se non si è fatto in altre competizioni politiche, non dipende certo dalle gestioni commissariali».

