Albano: ritardi sul parco in piazza d’Armi

Il consigliere del Pd annuncia un’interrogazione su procedura e rapporti con l’impresa appaltatrice
L’AQUILA. «Bene la riapertura del parco Baden Powell, ma c’è anche piazza d’Armi». Il consigliere comunale del Pd Stefano Albano interviene così sulla recente inaugurazione dell’area verde attrezzata in via Antica Arischia. «Sono contento che il parco sia tornato a nuova vita», afferma, «la ricostruzione degli spazi di socialità deve riguardare tanto il centro quanto periferie e frazioni, che hanno un bisogno più forte che mai di riappropriarsi di luoghi della collettività». Proprio per questo il consigliere riporta l’attenzione «sul più grande progetto di parco urbano che dovrebbe sorgere nella periferia ovest della città: il parco di piazza d’Armi, un’area verde che lambirebbe diversi quartieri e darebbe centralità a uno spazio che oggi è un buco nero sulla mappa della città».
Albano evidenzia «ostacoli e anomalie» incontrati dal progetto. «Di certo dal 2014, quando fu espletato il bando, sono passati sette anni e i soldi in cassa sono ancora lì», aggiunge, «col rischio non solo di avere un’altra incompiuta, ma anche di fare una figuraccia a livello internazionale, visto che tre dei 18 milioni impegnati arrivano da una donazione post-terremoto da parte del governo australiano e di molti cittadini abruzzesi emigrati in Australia e altri quattro milioni furono donati, sempre nel post-sisma, mediante la legge Mancia».
L’ultimo atto noto riguardo a questo intervento, secondo il rappresentante dell’opposizione, «risale a un anno fa, quando uno studio di giovani architetti e ingegneri vinse la gara per la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza». Il vicesindaco Raffaele Daniele, ricorda Albano, aveva indicato il 2021 come «anno delle grandi opere per rivoluzionare la città, includendo nell’elenco anche il parco urbano di piazza d’Armi e una copertura per il piazzale del mercato». L’anno però si avvia alla conclusione e il consigliere chiede chiarimenti su «a che punto è l’iter e se i contatti dell'amministrazione con la ditta Rialto, vincitrice dell'appalto, poi entrata in concordato preventivo, hanno avuto sviluppi». Per avere le risposte Albano presenterà un’interrogazione in consiglio. «Riuscire a realizzare questo progetto, che vide la luce nel 2008», afferma, «darebbe valore alla popolosa periferia Ovest, con un parco, un auditorium e un parcheggio interrato, trasformando un’area abbandonata e in un luogo di aggregazione di cui la nostra città ha bisogno anche fuori dal centro storico».

