Alberi decapitati, l’assessore: «Interventi per la sicurezza»

L’AQUILA. Alberi decapitati in varie zone della città, ma il reintegrato assessore Fabrizio Taranta interviene per spiegare che l’amministrazione di centrodestra non vuole distruggere il verde...
L’AQUILA. Alberi decapitati in varie zone della città, ma il reintegrato assessore Fabrizio Taranta interviene per spiegare che l’amministrazione di centrodestra non vuole distruggere il verde pubblico: «Sono interventi necessari».
«Sono in corso», sostiene, «interventi di manutenzione sulle alberature della città. Come ogni anno l’amministrazione si premura di curare il patrimonio verde cittadino e di salvaguardare, contemporaneamente, l’incolumità pubblica. Si tratta di interventi, in alcuni casi, più drastici del solito, perché, come mostrano alcune immagini scattate dai nostri agronomi, le alberature interessate presentano, purtroppo, criticità importanti. Per meglio comprendere quanto si sta facendo è opportuno risalire alla storia della piantumazione e degli interventi effettuati nel tempo. Negli anni 40/50 del secolo scorso lungo le strade e le arterie principali, venivano posti a dimora alberi della specie Sophora japonica e Juglans regia (noce). Ne sono un esempio anche le statali 80, la 17 e 17/bis. Era una scelta che in quel contesto storico rappresentava la norma, ma che ora non appare più adeguata».
Per questo motivo si è posto il dilemma: abbattere gli alberi o intervenire con potature importanti tali da alleggerire il peso dei rami. «Il nostro settore è consapevole che le capitozzature vanno evitate, e dimostrazione ne sono gli interventi effettuati negli anni sui principali viali, dove la situazione delle piante ha consentito interventi “a regola d’arte”. Si è deciso, quindi, di intervenire ora con una soluzione “provvisoria”, attraverso potature importanti, simili a capitozzature, che comportano una diminuzione del rischio di crolli, mentre si provvederà, tra breve, a porre a dimora altri alberi di specie diversa e provvedere, pian piano, alla sostituzione di quelli esistenti». L’assessore promette che nel 2021 metterà a dimora mille piante.

