All’Aquila la prima nascita si è fatta attendere: alle 19.42 del primo gennaio il benvenuto a Malika

2 Gennaio 2026

Si tratta dell’unico bambino venuto alla luce in tutta la provincia proprio all’inizio del nuovo anno, i genitori sono gli aquilani Fabio e Denise. I numeri confermano un trend demografico in calo

L’AQUILA. Malika è nata alle 19.42 di ieri all’ospedale San Salvatore dell’Aquila e, simbolicamente, ha salvato in extremis la provincia dall’assenza totale di fiocchi rosa nel primo giorno del nuovo anno. La piccola, che pesa 2,980 chilogrammi, è l’unica venuta alla luce nei presidi della provincia aquilana, un dato che fotografa con crudezza un trend demografico sempre più preoccupante.

Il 2025 si è infatti chiuso con 640 nati registrati all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, in calo rispetto ai 743 del 2024. Un segnale che conferma la difficoltà, generalizzata in particolare nelle aree interne dell’Abruzzo, nel contrastare l’inverno demografico che da anni colpisce il territorio. Nel confronto interno alla Asl 1, nel 2025 è stato il presidio di Avezzano a far segnare i numeri più alti, con 660 nascite. Anche qui, però, il saldo è negativo: nel 2024 i parti erano stati 720.

Ancora più critico il quadro a Sulmona. L’ospedale dell’Annunziata si conferma maglia nera, scendendo sotto quota cento: nel 2025 sono stati appena 97 i nati, contro i 127 dell’anno precedente. Un record negativo che riaccende il dibattito sui criteri di sopravvivenza dei presidi nelle aree interne. Il punto nascita di Sulmona è stato salvato solo al termine di una lunga e faticosa battaglia, conclusa con l’intervento della giunta regionale nel dicembre 2023.

«È un problema che riguarda le aree interne di tutto lo Stivale», sottolinea il direttore generale della Asl 1, Paolo Costanzi. «La statistica è implacabile nel certificare un trend che porta a un inverno demografico preoccupante. Non è solo il tema delle nascite o dei punti nascita, ma a seguire quello del dimensionamento scolastico e delle risorse umane necessarie alla crescita economica». Per far fronte anche alla carenza di personale, Costanzi ha chiesto al ministero della Salute di poter impiegare medici specializzandi: il via libera è arrivato nei giorni scorsi e i primi professionisti saranno destinati proprio al presidio sulmonese. La nascita di Malika porta con sé, come sempre accade in ogni evento lieto, anche una storia di buona sanità. La mamma, Denise Ciccani, e il papà, Fabio Napoleone, aquilani, sono stati assistiti con la consueta professionalità e grande umanità dall’équipe composta dai medici Alessandro Serva e Sara Tabacco, dalle ostetriche Irene Giuliani e Tiziana Di Menna e dalla neonatologa Valentina Nardi. In sala parto presenti anche gli anestesisti Davide Fionda e Paolo Giglioli. Un lieto evento che, pur nella sua quasi “eccezionalità” numerica di questo 2026 appena cominciato, rinnova la speranza in un quadro demografico sempre più fragile.

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