Ambiente, acque e lavoro: sfida del Serpieri

Arriva il nuovo indirizzo di studi all’Agrario. La dirigente Di Sabatino: «Formeremo tecnici qualificati»
AVEZZANO. Una nuova opportunità per i giovani del territorio che coniuga la passione per l’ambiente e un mercato del lavoro in espansione nel settore. Sono questi i punti chiave del nuovo indirizzo di studi che sarà attivato dal prossimo anno scolastico all’Istituto agrario Serpieri di Avezzano. È stato presentato ieri pomeriggio nell’aula magna della scuola con un convegno che ha richiamato la presenza di esperti, istituzioni, Enti, aziende del territorio ed esponenti del mondo dell’istruzione e della formazione. Si chiamerà “Gestione delle acque e risanamento ambientale”, della durata di 5 anni e che può essere scelto già oggi dagli studenti che frequentano la terza media al momento della pre-iscrizione. «Questo nuovo indirizzo», ha sottolineato il dirigente scolastico Cristina Di Sabatino, «si colloca anche in continuità con l’Istituto tecnico e agrario. Formerà dei tecnici che avranno un ottimo sbocco nel mondo del lavoro. Questa è una scuola che punta all’operatività e non a caso ingloba un’azienda agricola e un’offerta formativa orientata già all’ecosostenibilità. Formerà tecnici che dovranno occuparsi di tutto ciò che riguarda le reti idriche, operatori già in grado di agire, dal terzo anno, nel settore. Faremo accordi con l’Università», ha aggiunto, «e la presenza a questo incontro di tanti portatori di interesse fa ben sperare per futuri protocolli d’intesa». La professoressa Raffaella Peroni, per il Provveditorato, ha sottolineato che «si tratta di ambiti che daranno sbocchi professionali ad alta richiesta».
All’incontro, moderato dal giornalista del Centro, Domenico Ranieri, ha partecipato il consigliere regionale Mario Quaglieri che ha evidenziato il «lavoro di squadra tra Regione e Provincia che ha salvato il Serpieri altrimenti destinato a chiudere, ma anche l’impegno per la riqualificazione ambientale in Abruzzo e per realizzare la terza opera più grande in assoluto con l’intubazione delle acque del Fucino». Per il presidente della Provincia, Angelo Caruso, «la concessione di questa specialità ha trovato un territorio che permetterà di tirare fuori da questo istituto le eccellenze del settore legato alle risorse idriche». Americo Montanaro, in rappresentanza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha illustrato i piani della Regione nel settore ambientale. Loretta Giuseppina Pace dell’Università dell’Aquila, insieme alla la microbiologa Federica Matteucci, ha presentato una relazione sulle nuove problematiche ambientali, spiegando come il mondo della ricerca tenta di arginare questo cambiamenti con attività di risanamento, mentre l’idrogeologo Andrea Del Bon ha esposto una relazione sulle risorse idriche sotterranee nella Marsica.
Sono intervenuti, tra gli altri, Dario Bonaldi, direttore del Consorzio di bonifica, Manuela Morgante, presidente del Cam, Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura, e Francesco Chiavaroli, direttore generale di Arta Abruzzo.
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