Anche Sulmona alla manifestazione contro i cinghiali

8 Novembre 2019

SULMONA. Sono stimati in almeno 200 milioni l’anno i danni alle colture causati dai cinghiali e per la Coldiretti è ormai necessario un piano straordinario per garantire la sicurezza nelle città e...

SULMONA. Sono stimati in almeno 200 milioni l’anno i danni alle colture causati dai cinghiali e per la Coldiretti è ormai necessario un piano straordinario per garantire la sicurezza nelle città e nelle campagne. Lo ha sottolineato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, a conclusione della manifestazione promossa ieri a Roma, in piazza Montecitorio, con l'adesione di sindaci, sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil,associazioni ambientaliste e di consumatori.
Molti i Comuni della Valle Peligna presenti alla manifestazione. «Anche il Comune di Sulmona è parte attiva dell’iniziativa, riconoscendo la necessità per le aree interne montane e protette di affrontare, in modo efficace, un argomento complesso ma inderogabile: la tutela di un’agricoltura di qualità e il contenimento dei cinghiali secondo piani di gestione condivisi», afferma l’assessore all’Ambiente del centro peligno, Manuela Cozzi. «Pur nel rispetto del benessere animale, non si può ignorare che, in molte parti della nostra regione e del comprensorio peligno, la predazione naturale non garantisca più il giusto controllo dei cinghiali. La Regione oggi sta mettendo in atto alcuni interventi, ancora poco incisivi, come il progetto di microfiliera dei selvatici con la misura 16.4 del Programma di sviluppo rurale. Ma è a livello normativo che si deve intervenire, se si vuole dare un contributo concreto al controllo efficace del problema», conclude l’assessore all’Ambiente.
Prandini ha presentato un pacchetto di misure, da tradurre in un emendamento alla legge di Bilancio, finalizzato a semplificare le norme che consentano alle Regioni di mettere a punto piani per il contenimento dei cinghiali. (c.l.)
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