Ancora 500 persone in quarantena per contatti stretti con i contagiati

Due nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore secondo il bollettino dell’Asl, ma c’è voglia di evadere Centro storico pieno di gente, pattuglie interforze per i controlli. Vaccini: poche fiale e tante rinunce
L’AQUILA. Con due nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino Asl, in città si respira aria di ripresa e voglia di riconquistare un pezzo della libertà negata nei mesi invernali: tanta gente in giro, soprattutto in centro storico, con pub, bar e ristoranti affollati negli spazi all’aperto e le forze dell’ordine che vigilano sul rispetto delle misure di prevenzione in vigore. Nel report del Comune, si vede però che nell’area aquilana ci sono ancora 500 persone in sorveglianza attiva, ovvero i contatti stretti di casi confermati: segno che l’attenzione resta alta e prosegue il tracciamento per evitare l’insorgenza di focolai potenzialmente pericolosi. Sono emersi altri due casi a Tornimparte, mentre a Pizzoli venerdì scorso il sindaco Giovannino Anastasio ha annunciato che anche il suo comune è diventato Covid free.
CAMPAGNA VACCINALE. Intanto, prosegue la campagna vaccinale e l’Asl ha recepito la nuova circolare del ministero della Salute, che ha messo nero su bianco la possibilità, per gli Under 60 che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca e rifiutano il richiamo con un prodotto diverso, di completare il ciclo con lo stesso farmaco, previo colloquio medico e dopo la firma di un modulo di consenso informato. Agli utenti interessati è stato comunicato, nel confermare la data dell’appuntamento per il richiamo nei prossimi giorni, che in prima istanza è stata riservata la somministrazione di un vaccino a mRna (Pfizer o Moderna), ma che si potrà optare anche per la seconda dose di AstraZeneca, dopo aver parlato col medico vaccinatore e firmando il consenso informato. Ieri le dosi del vaccino a vettore virale non erano disponibili per gli eventuali richiami nel centro di Bazzano, rimasto chiuso nel pomeriggio e che anche oggi sarà operativo solo in mattinata. A San Vittorino i richiami sono stati effettuati. Tra gli Under 60 in fila non sono mancati dubbi e perplessità sull’ennesimo cambio di rotta in merito all’utilizzo del vaccino anglo-svedese arrivato nella tarda serata di venerdì e il personale medico è stato messo a dura prova, in alcuni casi, per tentare di tranquillizzare gli utenti. In provincia sono circa 13mila, secondo gli ultimi calcoli Asl, gli Under 60 vaccinati con la prima dose di AstraZeneca e che dovranno completare il ciclo entro la fine di agosto.
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