Annunziata, chiuso il reparto detenuti Stop ai ricoveri

In caso di necessità previsto il trasferimento in altri ospedali Nardella (Uil): «Certificata l’inidoneità della struttura»
SULMONA. Il manager dell’Asl Rinaldo Tordera, chiude il reparto per detenuti dell’ospedale di Sulmona. La decisione era nell’aria da tempo, ma è stata assunta a seguito dell’intervento del garante nazionale dei detenuti che ne ha certificato l’assoluta inidoneità. Da ieri i ricoveri dei detenuti del penitenziario di via Lamaccio saranno possibili solo in strutture ospedaliere o sanitarie fuori del territorio sulmonese.
Ad annunciarlo è Mauro Nardella, segretario della Uil penitenziari. «Che fosse molto pericoloso ricoverare detenuti e far lavorare gli agenti in uno spazio angusto, privato di luce naturale e sufficiente aerazione e per di più ubicato in un sotterraneo ritenuto privo dei requisiti sismici pretese dalla norma, noi della Uil lo diciamo da più di 10 anni», afferma Nardella. «Tuttavia, chiudere il repartino solo dopo che il garante nazionale dei detenuti ha certificato ciò che noi stiamo da tempo affermando ci fa rabbia anche se nello stesso tempo ci rende giustizia. Non credere a ciò che da sempre affermavamo ci dispiace veramente tanto, anche se quello che è accaduto oggi rafforza la tesi che l’avvento del garante per i detenuti debba essere visto più come un evento positivo che un modo attraverso il quale favorire solamente i detenuti».
Secondo Nardella far rispettare le regole all’amministrazione penitenziaria in ordine all’applicazione di parametri legislativi farà stare meglio i reclusi ma anche e soprattutto coloro i quali sono preposti alla loro sorveglianza.
«Fortuna ha voluto che, dopo le insistenti spinte della Uil avanzate per la realizzazione del costruendo nuovo repartino, il detenuto non tarderà a essere allocato in spazi all’avanguardia», aggiunge Nardella. «Entro l’autunno l’area ospedaliera destinata ai detenuti sarà inaugurata e con essa verrà posta definitivamente la parola fine a quella che è sempre stata un’autentica vergogna. Ora bisognerà solo affrettare i tempi per collaudare la struttura velocizzandone l’iter. Ne varrà della sicurezza e dell’economia di un carcere», conclude, «visto che da oggi i ricoveri dei reclusi al carcere sulmonese avverranno in sedi extraterritoriali». (c.l.)
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