Anpi, 190 nuove adesioni al tesseramento in centro

16 Marzo 2021

L’AQUILA. Quasi 190 aquilani si sono iscritti tra il 27 e il 28 febbraio all’Anpi, l’associazione dei partigiani d’Italia. Un risultato inatteso se si considera che il tavolo per il tesseramento è...

L’AQUILA. Quasi 190 aquilani si sono iscritti tra il 27 e il 28 febbraio all’Anpi, l’associazione dei partigiani d’Italia. Un risultato inatteso se si considera che il tavolo per il tesseramento è stato aperto per 4 ore. Tutti hanno anche sottoscritto la proposta di legge contro la propaganda nazifascista. «La cosa emozionante, ben oltre i numeri», scrive Fulvio Angelini dell’Anpi, «è stato il clima che abbiamo trovato: l’entusiasmo di tanti giovani, la voglia di identificarsi con un progetto fatto di storia e di futuro, il coraggio di esporsi, la rabbia per le cose ingiuste che accadono, la voglia, anzi l’orgoglio di schierarsi con l’antifascismo. A completare il quadro ci sono stati i messaggi e le telefonate di chi si scusava per non poter venire e chiedeva come recuperare l’occasione, quando potersi vedere per fare la tessera. Qualcuno dai paesi vicini ha chiesto di riceverla per posta e di pagarla col bonifico. Una cosa mai vista. Dei 187, ben 104 sono coloro che si sono iscritti all’Anpi per la prima volta. Molti di loro sono persone conosciute e già impegnate nel volontariato o nell’associazionismo. Ma moltissimi altri erano ragazzi che si sono avvicinati all’Associazione per la prima volta. Presi dall’entusiasmo in due occasioni abbiamo trasgredito lo Statuto e, su richiesta dei genitori, abbiamo dato la tessera anche a due bambine di pochi mesi. Non le considereremo come neo-iscritte, ovviamente: e saranno loro da grandi a decidere se e come impegnarsi nella vita civile. Ma in quel momento non abbiamo saputo resistere: avevamo appena consegnato la tessera a Gigetto Rotondi (90 anni), Edgardo Cappelletti Zirilli (93 anni) e Vittorio Agnelli (95 anni). E ci è sembrato bello e originale costruire questo simbolico ponte tra generazioni lontane quasi un secolo. La tessera Anpi del 2021 è disegnata da Mario Biani e dedicata alle donne partigiane. C’è poi qualcosa di più profondo da comprendere e analizzare. Ed è la ragione per cui l’Anpi riesce a essere così attrattiva, a calamitare un bisogno di partecipazione e di identità, a offrire a tante persone il piacere e la soddisfazione di sentirsi parte di una comunità fondata sui princìpi costituzionali di democrazia, libertà, uguaglianza e antifascismo. Pensiamo», conclude Angelini, «che chi sceglie l’Anpi, e lo fa con fierezza, cerca il modo per rimettere qualche punto fermo nella propria coscienza personale e nella vita collettiva, prova a costruire il presente – e poi il futuro – ripartendo da radici solide e da valori fondanti, come quelli della nostra Costituzione che ha 73 anni ma resta giovanissima e attuale ancora adesso». (g.p.)