Antenna della Wind solo su carro mobile Vincono i paternesi

Il Comune trova un accordo con l’azienda di telefonia Il Comitato: va evitata l’installazione definitiva sul terreno
AVEZZANO. Niente antenna Wind a Paterno, la spuntano i residenti. L’accesa protesta dei paternesi contro l’installazione del ripetitore per la telefonia mobile è riuscita a far desistere la società. Ieri mattina i responsabili della Wind, insieme al sindaco Gianni Di Pangrazio, al presidente del consiglio, Domenico Di Berardino, all’assessore Luca Angelini e al consigliere Ignazio Iucci, hanno incontrato i residenti che hanno espresso tutte le loro perplessità sull’installazione dell’antenna in via Pietragrossa, nel centro abitato della frazione. I paternesi hanno lamentato la vicinanza tra l’antenna e le abitazioni chiedendo di bloccare l’iter. Dopo il confronto tra le parti è stata trovata una soluzione. L’amministrazione, mediatore dell’incontro, ha chiesto alla Wind di impegnarsi a far pervenire, agli uffici del Comune, una lettera d’intenti nella quale si impegna a sospendere l’iter per l’installazione dell’antenna nel terreno privato stabilito, in attesa del tempo tecnico per studiare una soluzione alternativa in accordo tra tutte le parti. La società, avendo rispettato tutto l’iter per ottenere le autorizzazioni, ha ottenuto l’installazione di un’antenna mobile sistemata su un camper che verrà parcheggiato nel terreno di via Pietragrossa in attesa di una nuova destinazione. «Abbiamo preso atto che il sindaco non era a conoscenza del problema prima di adesso», ha commentato Antonella Cardarelli, a nome del comitato di Paterno, «si è mostrato disponibile a trovare una soluzione che a fine incontro si è concretizzata nell’installazione provvisoria dell’antenna su un carrello rimovibile ma sempre su quel sito. Certamente per noi è importante fissare un termine temporale a questa provvisorietà altrimenti la trasformazione in pianta stabile è presto fatta». Al termine della riunione il consigliere provinciale, Felicia Mazzocchi, ha spiegato che «il Comune si deve fare parte attiva nel più breve tempo possibile e, come detto anche dal rappresentante Asl, creare il piano comunale delle installazioni».
Eleonora Berardinetti
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