Antiparassitario negato, l’ira degli agricoltori
Utilizzato soprattutto nella produzione di carote, appello alla Regione durante il convegno Coldiretti
AVEZZANO. Tre cesti di carote mostrate all’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, per mettere al centro dell’agenda politica l’orticoltura fucense e segnalare un problema che sta causando serie ripercussioni agli agricoltori: la mancata autorizzazione in Abruzzo – contrariamente a quanto avvenuto nelle altre regioni – dell’antiparassitario DD Soil. Una penalizzazione dovuta a ritardi burocratici degli uffici regionali e che ha costretto gli imprenditori fucensi a decimare la produzione di carote. Tema affrontato nel corso del convegno “La nuova politica agricola comunitaria” che si è svolto al castello Orsini di Avezzano, organizzato da Coldiretti. Circa 300 gli agricoltori partecipanti. Sono intervenuti anche l’europarlamentare Elisabetta De Blasis, il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, il consigliere regionale Massimo Verrecchia. All’assessore Imprudente è stata consegnata una fitta documentazione prodotta da Coldiretti – con relazioni tecniche e scientifiche – sulla qualità dell’antiparassitario e sulla necessità di un utilizzo di emergenza che non avrebbe alcuna conseguenza da un punto di vista ambientale, come dimostrano le relazioni prodotte dagli uffici tecnici. «La nostra posizione è chiara» ha detto il direttore di Coldiretti L’Aquila, Domenico Roselli, «in gioco c’è la produzione annuale di uno dei principali prodotti dell’orto d’Italia. Bene ha fatto la Regione a inviare venerdì scorso la comunicazione al ministero per confermare, su sollecitazione di Coldiretti, l’esistenza dell’emergenza sul territorio fucense e dell’esigenza di avere questo fumigante. E bene farà la Regione a seguire l’iter affinché venga concessa l’autorizzazione. In caso contrario, ci saranno danni economici enormi». Accanto alle tematiche del settore orticolo, nel corso dell’incontro sulla politica agricola comunitaria, è stata presentata a Imprudente anche l’istanza del settore ovicaprini, attraverso la testimonianza di un giovane allevatore di Acciano, Luca Catonio, che ha 1.200 pecore e ha evidenziato le problematiche connesse alla riduzione dei premi comunitari. Hanno partecipato Fabio Cianfaglione, Benedetto Caiola, Berardo Curti, Pietro Di Muzio, Fernando Camerlengo e Angelo Cofini, tutti dirigenti di Coldiretti. Gli interventi tecnici sono stati affidati a Eusebia Ferrari e Antonia Lippa del Caa Coldiretti di Avezzano.

