Appalti coop, Comune nel caos

La delibera di giunta non salva i posti di lavoro, in 12 a rischio licenziamento
SULMONA. Resta nel caos l’affidamento dei servizi esterni al Comune. La delibera di giunta approvata lunedì sera in extremis e presentata dal sindaco Annamaria Casini come risolutiva, non basta a scongiurare i licenziamenti dei lavoratori della cooperativa Satic. Anzi, dai tre dei giorni scorsi (a cui va aggiunto un contratto a tempo determinato) si rischia di arrivare a quota 12. Intanto, gli uffici Sisma e Tributi (il cui appalto è scaduto il 25 gennaio) restano chiusi coi lavoratori a casa. All’atto politico della delibera di giunta, infatti, deve seguire quello amministrativo delle determina dirigenziale, solo che da ieri il dirigente è in malattia. Resta lo stallo, dunque, sulla questione. Come già accaduto in passato, coi contratti di servizio scaduti e le proroghe arrivate in extremis. «Se non arriverà la firma saremo costretti a licenziare questi lavoratori perché avendo l’appalto di altri servizi in scadenza ad aprile non possiamo ricorrere alla cassa integrazione, che ci impedirebbe di partecipare alla gara europea», fa sapere preoccupato il presidente della Satic, Sigismondo Canepari, «e nello stesso tempo, non possiamo accollarci le spese di questi lavoratori né possiamo fare ricorso alle ferie, perché se non dovessimo riaggiudicarci la gara come faremmo?». Dubbi destinati a complicarsi, mentre l’organico delle coop esterne al Comune si assottiglia. Alla Satic, dopo i 4 licenziamenti dei giorni scorsi, sono 23 i lavoratori rimasti, per un appalto complessivo di 710mila euro. (f.p.)
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