Appalti, Tellone assolto anche in Cassazione

19 Maggio 2021

L’architetto di Tagliacozzo coinvolto nell’inchiesta che portò all’arresto del sindaco Di Marco Testa

TAGLIACOZZO. Era stato assolto a ottobre, in Appello, perché il fatto non sussiste. La procura generale aveva fatto ricorso in cassazione. I giudici della Suprema corte hanno messo la parola fine alla vicenda giudiziaria dell’architetto Carlo Tellone, arrestato a marzo del 2016 – e condannato in primo grado dal tribunale di Avezzano a due anni e otto mesi – per la vicenda legata a presunti illeciti negli appalti al Comune di Tagliacozzo. La corte d’appello presieduta dal giudice Giuseppe Romano Gargarella aveva ribaltato la sentenza e assolto da tutti i reati il professionista di Tagliacozzo, anche da un reato prescritto, quello di tentata turbativa d’asta.
Tellone, a differenza degli altri imputati, tra cui l’ex sindaco Maurizio Di Marco Testa (all’epoca arrestato e ancora sotto processo in primo grado), aveva scelto il rito abbreviato rinunciando alle prescrizioni convinto della propria innocenza. Una scelta a cui hanno creduto anche i suoi legali e che alla fine dei giochi si è rivelata una strategia difensiva vincente, non altro per aver accorciato i tempi di un processo che invece si sta rivelando interminabile per gli altri imputati. Tellone doveva rispondere di concussione e tentata turbativa. Per lui il giudice di Avezzano Carla Mastelli aveva disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici e il divieto a trattare con la pubblica amministrazione per un anno e sei mesi. Era però stato già assolto da altri quattro reati che la Procura di Avezzano gli contestava.
Il caso degli appalti al Comune di Tagliacozzo nel 2016 aveva portato all’arresto di quattro persone tra cui l’allora sindaco Di Marco Testa (12 erano gli indagati). A dicembre 2018 il gup del tribunale aveva disposto il rinvio a giudizio per 9 persone, tra cui l’ex primo cittadino, e aveva emesso la sentenza di condanna per Tellone. Poi l’assoluzione in secondo grado da tutti i capi d’accusa. A pochi mesi dall’assoluzione, la procura generale dell’Aquila ha deciso di fare ricorso, facendo ripartire tutto l’iter processuale. Ma gli otto giudici della sesta sezione penale della Cassazione, presieduta da Renato Bricchetti, hanno rigettato il ricorso con la definitiva assoluzione di Tellone da tutti i reati. «Ci sono anche giudici con la G maiuscola», le dichiarazioni dei difensori Antonio Milo e Marco Pierdonati, «speriamo vivamente che questa sentenza sia di insegnamento a tutti quelli che ricorrono con estrema facilità alla applicazione di misure coercitive». Secondo il parere dell’avvocato Milo, «l’assoluzione definitiva di Tellone, che si fonda su un inequivocabile giudizio di non credibilità del teste d’accusa, non potrà non avere effetti vincolanti anche per il coimputato Maurizio Di Marco Testa che viene giudicato con il rito ordinario».
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