Appalto rifiuti, il Tar dà lo stop a Cerchio

28 Aprile 2020

CERCHIO. In standby tutti gli atti riguardanti l’appalto sui servizi di raccolta differenziata porta a porta nel comune di Cerchio. Lo ha deciso la prima sezione del Tribunale amministrativo...

CERCHIO. In standby tutti gli atti riguardanti l’appalto sui servizi di raccolta differenziata porta a porta nel comune di Cerchio. Lo ha deciso la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale che ha emesso l’ordinanza dopo il ricorso presentato dalla Tekneko sistemi ecologici srl contro il Comune di Cerchio, guidato da Gianfranco Tedeschi, contro la Centrale unica di committenza dei Comuni di Bisegna e Cerchio (non costituita in giudizio), nei confronti di Ekorec srl. La Tekneko chiedeva l’annullamento, con sospensione dell’efficacia dei provvedimenti della gara riguardante l’appalto di servizi di raccolta differenziata domiciliare dei rifiuti solidi urbani e di spazzamento delle strade comunali di Cerchio. Provvedimenti che avevano portato all’aggiudicazione definitiva dell’appalto. Erano stati contestati gli atti di verifica dei requisiti di ammissione dell’offerta della ditta, in particolare i requisiti di capacità tecnica-professionale richiesti dal bando e l’indicazione delle relative risorse messe a disposizione dall’impresa ausiliaria. Il Tar, presieduto dal giudice Umberto Realfonzo, dopo la camera di consiglio, ha quindi accolto l’istanza cautelare presentata dalla Tekneko e ha sospeso i provvedimenti impugnati fissando l’udienza per trattare sul merito il ricorso al 17 giugno. Il relatore è stato il giudice Maria Colagrande e l’udienza si è tenuta in collegamento streaming. (p.g.)
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