Approvato il progetto esecutivo per le case in pericolo di via Turati

20 Dicembre 2020

Sulmona, l’assessore Zavarella assicura: «I lavori costeranno 830mila euro, presto il bando di gara» Scettici i residenti che dal 2009 combattono la frana: «Anche 6 anni fa annunciarono interventi» 

SULMONA. Una storia durata dodici lunghi anni che ora sembra giunta finalmente al capolinea. È la storia infinita di via Turati e delle case dei residenti che stanno lentamente scivolando verso valle.
Giovedì sera, la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo che consentirà, finalmente, di mettere in sicurezza il costone a rischio franache si affaccia sull’area camping e sul piazzale di via Japasseri. Gli interventi costeranno 830 mila euro, che si spera siano sufficienti a riportare sicurezza e serenità in un quartiere che da anni sta lottando per risolvere il serio problema. «Finalmente ci siamo», afferma con soddisfazione l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Zavarella, «dopo 12 lunghi anni via Turati sarà sistemata. È stato dal momento della mia nomina un lavoro quotidiano, in collaborazione con gli uffici comunali che ringrazio, per arrivare alla definizione del progetto esecutivo. Sarà mia premura assicurare tempi celeri per l’approvazione da parte del Genio civile affinché a brevissimo si possa procedere al bando di gara».
I lavori prevedono la messa in sicurezza del costone attraverso iniezioni di cemento che andranno a fortificare l’assetto statico della zona, evitando ulteriori scivolamenti a valle del complesso di case che sovrasta il piazzale di via Japasseri. A ridosso delle case c’è anche l’edificio scolastico che ospita l’istituto “Panfilo Serafini”. Nel corso degli anni lo scivolamento a valle di via Turati ha provocato gravi problemi alle abitazioni, con i recinti che presentano grosse crepe e i cancelli che non si chiudono più. Una situazione di pericolo più volte denunciata dai residenti che, oggi, anche dopo l’annuncio dell’approvazione del progetto esecutivo, restano scettici sulla reale definizione del problema. «Anche sei anni fa ci dissero che tutto era a posto e che i lavori sarebbero iniziati dopo una settimana», afferma un residente, «sono passati sei anni e siamo sempre allo stesso punto. Anzi la situazione è ulteriormente peggiorata, con la strada che continua a scivolare verso valle e con gli automobilisti che continuano a parcheggiare le loro auto lungo una strada pericolosa nonostante i divieti».
Ma per il Comune questa è la volta buona. Il mese scorso sono state effettuate le prove geotecniche e geofisiche necessarie per il progetto di consolidamento e risanamento idrogeologico. Giovedì sera l’approvazione in giunta del progetto esecutivo. Anche se restano ancora alcuni passaggi da espletare prima dell’apertura del famoso cantiere: manca l’autorizzazione del Genio civile, il bando di gara e l’affidamento degli interventi alla ditta che si aggiudicherà l’appalto. Sempre se nel frattempo non arriveranno ricorsi.
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