Arriva anche in città la campagna per Pierpaolo Piras

18 Novembre 2019

L’AQUILA. Arriva anche all'Aquila, grazie alla lettrice Elena Campanozzi, studentessa di medicina originaria di San Paolo di Civitate, paesino in provincia di Foggia, la mobilitazione a sostegno di...

L’AQUILA. Arriva anche all'Aquila, grazie alla lettrice Elena Campanozzi, studentessa di medicina originaria di San Paolo di Civitate, paesino in provincia di Foggia, la mobilitazione a sostegno di Pierpaolo Piras, 42enne di origini sarde, ma residente da 14 anni nel Foggiano, sempre a San Paolo, dove vive con la moglie Daniela. A febbraio scorso ha scoperto di essere affetto da una forma di linfoma non-Hodgkin. Un tumore finora resistente a tutte le cure svolte in questi mesi: si chiama Dlbcl (linfoma diffuso a grandi cellule B) ed è inoperabile. Ha affrontato più cicli chemioterapici e terapie sperimentali. Di qui, la strada dell'autotrapianto di cellule staminali, nella speranza che possa sottoporsi quanto prima la Cart-T, ancora non disponibile per tutti in Italia. Al momento, l’unica prospettiva è andare all’estero: l’ospedale Saint Louis di Parigi e lo Sheba Medical Center di Tel Aviv hanno già dato il loro parere favorevole alla cura. Il costo è però altissimo e sfiora i 500 mila euro. Per questo motivo la famiglia ha lanciato una raccolta fondi sociale, sulla piattaforma www.gofundme.com, che in pochissimo tempo ha superato 130 mila euro. (fab.i.)
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