Arriva la nuova pavimentazione: il via da corso Vittorio Emanuele

2 Settembre 2022

Lunedì inizia la riqualificazione con pietre bianche: primo lotto dai Quattro cantoni a piazza Duomo Si potrà camminare solo sulle passerelle ai bordi, tolti tavoli e gazebo. Il Comune: «Scusate i disagi»

L’AQUILA. Parte il cantiere per la nuova pavimentazione con pietra bianca dei corsi Vittorio Emanuele e Federico II nel centro dell’Aquila. Si comincerà proprio dal primo: il via è fissato per lunedì mattina alle 8, nel tratto tra i Quattro cantoni e piazza Duomo. A lavorarci sarà la ditta “Rosa Edilizia” che a maggio si è aggiudicata l’appalto da 3,7 milioni di euro, per un’opera che complessivamente ne costerà quasi cinque.
Durante i lavori dovranno sparire dehor, tavoli, sedie e vasi dei locali. «Grazie per la collaborazione, scusate il disagio», si legge nel tabellone apposto dal Comune sul corso. I commercianti della zona, mostrano entusiasmo per l’opera ma prevedono grandi disagi. «Fate presto»: questo è l’appello dei pubblici esercizi.
Il CANTIERE
Il cantiere del primo lotto invaderà, quindi, il tratto di corso Vittorio Emanuele dai Quattro cantoni a piazza Duomo. Da come recita la tabella fissa, qui sarà rivoluzionata la viabilità pedonale: si potrà solo costeggiare il cantiere usando i percorsi lasciati liberi e i portici. Lunedì mattina alle 8 partirà la fase di recinzione dell’area e di preparazione del cantiere. Poi i lavori entreranno nel vivo per terminare, a meno di ostacoli, entro Natale, il 20 dicembre.
Dopo le festività, il 15 gennaio, è invece previsto il via ai lavori per altri due lotti: uno dai Quattro cantoni verso il corso stretto e l’altro su corso Federico II. In totale, come si legge nel capitolato d’appalto dei mesi scorsi, l’opera dovrebbe durare complessivamente un anno.
IL PROGETTO
Come si ricorda nel capitolato d’appalto, l’opera segue quella di realizzazione dei sottoservizi già effettuata e ha lo scopo «di ripristinare le pavimentazioni lapidee presenti nel centro storico dell’Aquila oltre che a realizzare l’impianto d’illuminazione pubblica». La scelta è quindi ricaduta «sulla pietra locale. Si tratta di basoli derivanti da una roccia calcarea sedimentaria di natura clastico-organogena di colore generalmente bianco-avorio».
Il progetto, inoltre, «prevede accorgimenti e dispositivi che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo in particolare per i non vedenti e gli ipovedenti», ma anche «la realizzazione del sistema di illuminazione pubblica», per cui «si è preferito utilizzare corpi illuminanti montati al di sotto della gronda, evitando in questo modo di ingombrare gli spazi che rimangono liberi e utilizzabili. Inoltre, l’illuminazione così concepita, permette di ottenere un ottimo risultato sul piano dell’inquinamento luminoso e un effetto scenografico molto apprezzabile grazie all’illuminazione delle facciate dei palazzi».
Il progetto è finanziato nell’ambito della ricostruzione post sisma: i fondi derivano infatti da quelli ottenuti dal Comune per la riaulificazione di viale della Croce Rossa, che poi «ha incontrato problemi attuativi», come si legge nella delibera del 9 maggio scorso che affida ufficialmente i lavori alla ditta Rosa Edilizia.
L’APPELLO DEI COMMERCIANTI
«Si tratta sicuramente di un sacrificio per noi, ma ne vale la pena: l’asfalto attuale non è la cosa migliore per un corso», commenta Luca Ciuffetelli, titolare del Bar del Corso, uno dei locali che dovrà togliere dehor e tavoli, «siamo stati avvertiti, anzi i lavori sono stati rinviati di qualche mese su nostra richiesta per evitare disagi durante l’estate e la Perdonanza. La ditta, con cui si è instaurato un bel dialogo, ci ha promesso che lavorerà anche su più turni per accelerare i lavori».
Linea simile quella del rappresentante dei pubblici esercizi, il presidente provinciale della Fipe-Confcommercio Daniele Stratta: «I lavori renderanno quello aquilano un centro città forse unico in Europa, grazie alla pietra bianca che sarà utilizzata. Ci aspettiamo un risultato eccezionale. Ci aspettiamo disagi importanti, per questo chiediamo che si faccia presto, rispettando i tempi del cronoprogramma, lavorando in tratti corti per ridurre i disagi alle attività».
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