Asilo di Tommy da demolire: polo per l’infanzia al suo posto

L’edificio “Primo Maggio” da ricostruire potrebbe portare il nome del bambino travolto dall’auto Lavori da 3 milioni coi fondi del Pnrr. Biondi: «Sette procedimenti in corso per l’edilizia scolastica»
L’AQUILA. L’asilo in cui ha perso la vita il piccolo Tommaso D’Agostino il 18 maggio scorso sarà demolito e ricostruito. L’annuncio del Comune dell’Aquila arriva a quasi sei mesi dalla tragedia.
«Ammonta a tre milioni di euro lo stanziamento ottenuto dal Comune per le operazioni di demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico “Primo Maggio”, situato nel quartiere di Pile, in via Salaria Antica Est», si legge in una nota. «Il finanziamento, richiesto dall’ente comunale nello scorso mese di gennaio, è stato concesso dal ministero dell’Istruzione nell’ambito del progetto “Futura-La scuola per l’Italia del domani” sostenuto con risorse del Pnrr».
Spiega poi il sindaco Pierluigi Biondi: «Al posto del fabbricato esistente verrà realizzato un nuovo polo dell’infanzia, con locali moderni e funzionali che ospiteranno scuola materna e asilo nido». Poi ancora il primo cittadino: «Questo intervento rientra nella più ampia programmazione attivata dall’amministrazione che, allo stato attuale, vede attivi sette procedimenti per la realizzazione di altrettante strutture da destinare alla crescita e la formazione dei nostri ragazzi per oltre 30 milioni di euro. Quella del Pnrr è una importante opportunità che il Comune dell’Aquila si sta facendo trovare pronto a cogliere a tutto vantaggio della comunità e dei suoi figli».
Per lo stesso asilo (oggi chiuso), in cui il bimbo di quattro anno perse la vita investito da un’auto impazzita insieme ad altri cinque compagni mentre giocava in cortile, il Comune ha anche chiesto la possibilità di cambiarne l’intitolazione e dedicarlo proprio a Tommaso D’Agostino. «L’episodio ha destato grande commozione nella comunità aquilana a causa delle circostanze in cui si è verificato l’evento e per l’età della piccola vittima», scriveva la giunta nella delibera di intitolazione. «Questo moto di commozione esige che l’amministrazione comunale fornisca una risposta significativa, quale la reintitolazione dell’edificio scolastico comunale ove ha sede la suddetta scuola dell’infanzia al nome del bambino Tommaso D’Agostino».
La normativa però non consente di intitolare la scuola prima che siano trascorsi dieci anni dalla morte del piccolo. Per anticipare i tempi serve l’autorizzazione della prefettura.(l.t.)
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