Asl, resta in sospeso l’incarico ufficiale al direttore sanitario

L’AQUILA . Resta in sospeso la nomina del nuovo direttore generale della Asl. Il manager Roberto Testa è rientrato al lavoro, dopo un breve periodo di permesso, ma non ha ufficializzato la scelta sul...
L’AQUILA . Resta in sospeso la nomina del nuovo direttore generale della Asl. Il manager Roberto Testa è rientrato al lavoro, dopo un breve periodo di permesso, ma non ha ufficializzato la scelta sul sostituto di Sabrina Cicogna. Il mandato di quest’ultima è ormai scaduto. La dirigente, che aveva assunto l’incarico a luglio, avrebbe potuto ottenere la conferma entro domenica scorsa, ma non se n’è fatto nulla. Cicogna, anche lei assente per qualche giorno dal servizio, rientrerà alla guida del dipartimento di Medicina e nelle funzioni di primario di Cardiologia. Alla dirigenza sanitaria dell’Asl andrà, salvo colpi di scena, Carmine Viola, attualmente in forza all’ospedale di Tagliacozzo. Il passaggio di consegne non è stato ancora ufficializzato anche perché, visto come un “tributo” alla Marsica, ha innescato un acceso scontro politico. Se infatti per il sindaco di Avezzano Giuseppe Di Pangrazio la designazione di un suo conterraneo rappresenta un indubbio vantaggio da cui il territorio trarrebbe beneficio, per gli aquilani suonerebbe come una resa. La mancata conferma di Cicogna ha così offerto l’occasione al deputato e coordinatore regionale della Lega Luigi D’Eramo per tornare alla carica sulla gestione complessiva dell’azienda sanitaria, definendola insufficiente e inadeguata. Un giudizio pesantissimo è arrivato anche dal Pd che, tramite il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, ha parlato di «ennesimo sfregio» rimarginabile solo con l’immediato commissariamento dell’Asl. Nel mirino dei vertici provinciali dei Dem, Francesco Piacente e Pietro Di Stefano, è finito anche il centrodestra per «l’indecente rissa» scatenata sulla sanità pubblica aquilana. (g.d.m.)
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