Assunzioni al Cogesa, bocciatura e veleni

4 Ottobre 2018

La dirigente della Ragioneria comunale: «Piano incoerente e antieconomico, declino responsabilità»

SULMONA. La dirigente del Settore ragioneria del Comune di Sulmona dice no al piano assunzioni del Cogesa e prende le distanze dal Comune e dalla società che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, declinando ogni responsabilità sull’operazione. Arriva come un fulmine a ciel sereno la lettera inviata alla sindaca Annamaria Casini dalla dirigente Filomena Sorrentino che mette in discussione il nuovo piano assunzioni annunciato qualche giorno fa dal Cogesa e che prevede l’ingresso di 32 nuovi dipendenti nell’azienda controllata interamente dai Comuni soci. La dirigente, infatti, esprime perplessità e dubbi sull’operazione. Secondo la responsabile del settore ragioneria esistono recenti norme di legge le quali dispongono che «le amministrazioni pubbliche socie fissano con propri provvedimenti obiettivi specifici sul complesso delle spese di funzionamento comprese quelle relative al personale». La Sorrentino osserva che le amministrazioni che controllano l’azienda possono consentire alle società partecipate di aumentare la consistenza e la spesa del personale solo in presenza di una crescita dell’attività e di un’adeguata motivazione. Altri dubbi della dirigente sono conseguenti alla situazione dovuta alla pronuncia del Consiglio di Stato che nel 2017 ha dichiarato illegittimo l’affidamento in house del Comune di Sulmona del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani «per mancanza del requisito di legge della soglia minima di fatturato (80%) riferibile ai Comuni soci». Inoltre, sempre secondo la Sorrentino, l’ingresso della società Asm dell’Aquila, non sana il vizio di legittimità perché né preventivamente autorizzato, né ratificato dal consiglio comunale aquilano. E quindi se venisse meno il conferimento del Comune dell’Aquila, il Cogesa, probabilmente, sarebbe costretto a ridurre la propria attività. In conclusione l’aumento di personale, per la dirigente, risulta «incoerente e antieconomico e verrebbe a gravare la società Cogesa e di fatto i cittadini di costi fissi non giustificati né dall’aumento del fatturato né dalla commessa attività».
«A tutela dell’Ente», conclude la Sorrentino, «invito a rivedere le decisioni assunte e, qualora venisse confermata la volontà di procedere con le assunzioni, declina ogni responsabilità di tipo amministrativo, giuridico e contabile che potesse derivarne».
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