Aule al freddo, scioperano gli studenti

La situazione più critica all’istituto Majorana dove è stato sollecitato l’intervento della Provincia
AVEZZANO. Aule di nuovo al freddo nella Marsica ed esplode la protesta degli studenti. Un altro giorno di disagi nelle scuole superiori della città a causa delle temperature rigide registrate nelle aule. Il problema maggiore è stato riscontrato all’istituto Majorana di Avezzano dove i ragazzi hanno deciso di non entrare in classe per via delle temperature rigide. Il dirigente scolastico del Majorana, Piero Buzzelli, ha inviato due note alla Provincia per segnalare il disagio riscontrato nella struttura. «Vi è l’abitudine della ditta che gestisce l’impianto di riscaldamento di spegnere lo stesso nelle prime ore della mattinata», ha scritto il preside alla Provincia, «ovviamente i locali si raffreddano immediatamente rendendo gli ambienti poco vivibili. Si chiede quindi di intervenire in modo adeguato affinché le giuste lamentele dei genitori, degli alunni, dei docenti e del personale possano tacere». Niente lezioni anche per i ragazzi del Liceo scientifico che, nonostante le temperature non fossero proibitive, hanno deciso di non entrare a scuola. Stessa scelta anche per gli studenti dell’Istituto tecnico economico per il turismo Argoli di Tagliacozzo. Il primo cittadino, Vincenzo Giovagnorio e la vicepreside Maria Rosaria Savina hanno però constatato che la temperatura delle varie aule era nella norma. «Solo in un’aula i tecnici hanno riscontrato la manomissione delle valvole che regolano il funzionamento dei caloriferi», ha spiegato il sindaco Giovagnorio, «i professori hanno cercato di convincere i ragazzi ad entrare. Gli alunni della scuola primaria di secondo grado, che hanno le aule nello stesso edificio, hanno svolto regolarmente lezione»”. Secca la replica dei ragazzi che hanno escluso qualsiasi tipo di manomissione. «Dalle misurazioni che abbiamo effettuato questa mattina (ieri per chi legge), tra le 8.05 e le 8.15», hanno affermato i rappresentanti d’Istituto, Carlo Bianchi e Samuele De Lucia, «la temperatura nelle aule si aggirava intorno ai 15 gradi. Così abbiamo scioperato, come già avvenuto martedì scorso al rientro dalle vacanze. In seguito alla nostra misurazione sono giunti anche i tecnici comunali che hanno ripetuto l’operazione alla presenza del sindaco della professoressa Savina. La manomissione dei termosifoni è risultata priva di fondamento, visto e considerato che la temperatura nella stessa aula è risultata identica alle altre».
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