Aule piccole e niente palestra Spuntano problemi all’Itis

11 Febbraio 2017

I ragazzi del Cotugno incontrano difficoltà nei trasporti soprattutto per chi vive fuori città Ingorghi e traffico impazzito alle 19.30 al momento dell’uscita dalle lezioni pomeridiane

L’AQUILA. Secondo giorno di ripresa delle attività scolastiche, ieri, e secondo giorno di problemi per gli studenti e il personale del Cotugno (licei Classico, Linguistico, delle Scienze umane ed Economico).

Da giovedì, infatti, dopo tre settimane di sospensione, sono ricominciate le lezioni di pomeriggio all’interno dei locali dell’Itis a Colle Sapone. Una ripresa costellata di difficoltà: dai trasporti agli spazi, passando per lo stop delle attività pomeridiane per molti alunni. Difficoltà che in gran parte sta cercando di risolvere lo staff di presidenza della scuola, lavorando anche la mattina.

PALESTRA. La palestra a disposizione della scuola nel pomeriggio è occupata dalle società sportive e per questo, almeno in un primo periodo, i ragazzi del Cotugno non potranno fare educazione fisica. Per risolvere il problema sono al lavoro le due dirigenti scolastiche e le stesse società.

ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI. Lo spostamento al pomeriggio delle lezioni mattutine ha comportato la sospensione di tutte le attività extracurricolari della scuola che si svolgevano dalle 14 in poi. Un danno per molti ragazzi.

AULE. Nonostante la disponibilità dell’istituto, alcune aule del Cotugno sono state costrette in spazi risicati rispetto alle esigenze. L’Itis, infatti, ha un numero inferiore di alunni: 800 contro i 1.200 del Cotugno, che comunque non occupa tutti i lotti della scuola.

SCALE. Al termine delle lezioni, i ragazzi si affollano sulle scale, rendendo difficile il deflusso dall’ingresso principale del terzo lotto. Una calca dovuta anche alla fretta di prendere il pullman per tornare a casa.

TRASPORTI. Un altro dei problemi con cui devono fare i conti i ragazzi, infatti, è l’organizzazione dei trasporti urbani ed extraurbani. Sono soprattutto i ragazzi che abitano fuori città a fare le spese della situazione: nonostante la Tua e l’Ama abbiano messo in atto un piano di trasporti per accompagnare i ragazzi da e verso la scuola, molti studenti ieri e giovedì hanno aspettato invano i mezzi fino a tarda ora. Non solo: gli studenti fuori porta spesso sono costretti a partire nella tarda mattinata per raggiungere la scuola e a tornare a casa dopo le 21.

INGORGHI. All’uscita da scuola il traffico a Colle Sapone impazzisce e diventa difficile lasciare la zona per tornare a casa. Ieri per uscire dal cancello della scuola alle 19.30 ci sono voluti circa 20 minuti.

UN MESE. Il Cotugno a Pettino è chiuso per indagini strutturali per un periodo indefinito. Il presidente della Provincia e il sindaco hanno parlato di «un mese salvo proroghe o anticipazioni». La paura di studenti e personale della scuola è che la situazione possa restare invariata fino a giugno. «La situazione», dicono, «è insostenibile già per una sola settimana».

COMITATO SCUOLE SICURE. È stato organizzato per martedì dalle 17 alle 20 nel dipartimento di Scienze Umane dell’Università, un incontro del comitato Scuole Sicure. «Riteniamo che il problema della sicurezza delle scuole vada affrontato complessivamente, per tutte le scuole della città», spiegano gli organizzatori. «Non possiamo dimenticare i più piccoli, che hanno scuole comunali, né tantomeno “preferire” una scuola superiore a un’altra. La sicurezza è un problema di tutti. Per questo motivo è nostra intenzione costituire ufficialmente il Comitato Scuole Sicure L’Aquila».

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