L’Aquila

Aurora, la giovane finanziera morta all’Aquila. I genitori: “Fare luce sull’ultima mezz’ora di vita»

9 Settembre 2026

La vicenda dell’allieva 22enne della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito. Aurora Valenti è deceduta il 23 luglio nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dopo essere precipitata da una finestra dello stesso edificio nel quale si sarebbe dovuta formare

L’AQUILA. «In questa fase, tacere non è un atto di rispetto: parlare, con responsabilità e verità, lo è». Ad affermarlo, attraverso il loro legale – l’avvocato Sebastiano Calvaruso del Foro di Trapani – sono per la prima volta dopo la tragedia i genitori di Aurora Valenti, l’allieva 22enne della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, un anno fa giunta nel capoluogo abruzzese per costruirsi un futuro al servizio dello Stato, e invece deceduta il 23 luglio nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila dopo essere precipitata da una finestra dello stesso edificio nel quale si sarebbe dovuta formare.

Un appello, quello della mamma e del papà di Aurora, che dopo il dolore, lo smarrimento, l’inversione dell’ordine naturale delle cose che puntualmente si sostanzia quando sono i genitori a dover seppellire un figlio, ora non possono, né vogliono, dover fare i conti anche con il silenzio che temono possa calare sulla loro famiglia. «Il dolore è immenso e ogni parola appare difficile», fanno sapere.

«Aurora era una giovane donna che amava profondamente ciò che faceva e affrontava quotidianamente le difficoltà della vita, con impegno e determinazione. Nel rispetto del dolore e del necessario contegno che questo momento impone, ci rivolgiamo a chiunque fosse stato presente o sia a conoscenza di circostanze utili a ricostruire quanto accaduto: a chi sa, chiediamo il coraggio di parlare. Riponiamo piena fiducia nell’operato della Magistratura e auspichiamo che le indagini possano fare luce, con rigore e senza omissioni, sulle circostanze e la successione degli eventi che hanno caratterizzato la permanenza nella scuola e in particolare l’ultima mezz’ora di vita di Aurora».

Sulla vicenda, come ovvio, si stanno ora concentrando le indagini della Procura ordinaria dell’Aquila e di quella militare, dopo l’apertura di un fascicolo che mira a fare chiarezza su quanto è accaduto.

Nel frattempo, il sindacato nazionale finanzieri (Sinafi), ha attivato una raccolta fondi «per stringerci con amore attorno a chi sta vivendo il dolore più grande che si possa provare».

Le donazioni si possono effettuare all’indirizzo www.gofoundme.com/un fiore per Aurora.

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