Autista ubriaco a luglio davanti ai giudici

21 Aprile 2020

Per Ayoub Jarrar (dopo cento giorni dall’incidente in cui perse la vita la 23enne) si va direttamente al processo

AVEZZANO. Dopo cento giorni da quel tragico incidente che sconvolse la Marsica, per Ayoub Jarrar è stato fissato il giudizio immediato al tribunale di Avezzano. Il marocchino di 25 anni, accusato di omicidio stradale per la morte di Sara Sforza, 23 anni, dovrà comparire davanti al tribunale l’8 luglio. Lo ha deciso il gip Mario Cervellino, su richiesta del pubblico ministero Andrea Padalino, titolare dell’inchiesta.
Il marocchino, dopo l’incidente mortale, era risultato positivo all’alcoltest mentre era alla guida dell’auto. Dopo una serie di sorpassi la sua Alfa 159 si era scontrata frontalmente con la Renault Twingo, a bordo della quale viaggiavano Sara Sforza e il suo fidanzato, Alessio Vergari, difeso dall’avvocato Lucio Cotturone. Alla fine di febbraio il 25enne magrebino è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, dopo l’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato difensore Leonardo Casciere. Il giovane era in carcere dal 7 gennaio. Era stato arrestato cinque giorni dopo l’incidente, su richiesta della Procura di Avezzano. Circa 20 giorni dopo l’arresto, era stata richiesta la scarcerazione. Secondo il gip, in accordo con il pm Padalino, c’era però una «elevata pericolosità» tanto da non potersi «trovare freno se non con il ricorso alla misura cautelare più rigorosa, quale quella della custodia in carcere». Anche il tribunale del riesame dell’Aquila aveva respinto la richiesta di scarcerazione. Era stato fermato qualche giorno dopo anche il passeggero a bordo dell’auto guidata da Jarrar al momento dell’incidente. Il compagno era fuggito, facendo perdere le sue tracce. Si trovava sul lato passeggero. Si tratta di Youssef El Mamouni (31), che era ricercato in tutta Italia per reati di spaccio e condannato già dal tribunale di Lecco. Il latitante è stato trovato dalla polizia del commissariato di Avezzano mentre era in un bar di Celano frequentato da molti stranieri. Nell’auto c’era anche una ragazza di Avezzano rimasta illesa. Il 25enne nordafricano, invece, era rimasto ferito e poi era stato ricoverato nel reparto di Chirurgia maxillo-facciale del San Salvatore dell’Aquila. Nella struttura ospedaliera abruzzese era stato sottoposto a un intervento chirurgico per poi essere dimesso e trasferito in carcere. Secondo alcune testimonianze, lo straniero avrebbe tentato di allontanarsi subito dopo l’incidente, fermato però da alcuni automobilisti.
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