Auto a fuoco: Morelli dal giudice

2 Febbraio 2022

Oggi il trasferimento in carcere. Domani l’interrogatorio per via telematica

AVEZZANO. È fissato per domani, alle 10, l’interrogatorio di garanzia di Mario Morelli, il 29enne di Avezzano, appartenente alla locale comunità rom, accusato di essere il mandante dell’attentato incendiario, avvenuto la notte tra il 2 e il 3 agosto, ai danni di una Smart parcheggiata in strada all’angolo tra via Anna Maria Torlonia e via Crispi ad Avezzano, non molto distante dalla casa dei proprietari. Il veicolo dato alle fiamme era intestato a una donna, ma in uso al figlio 26enne titolare di un’attività in città. Difeso dall’avvocato Raffaele Mezzoni, Morelli dovrà rispondere di tentata estorsione, incendio, danneggiamento a seguito di incendio, ricettazione, ma anche porto abusivo di armi ed evasione. Stando alle accuse il raid ai danni del giovane barista sarebbe maturato negli ambienti del racket. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, infatti, un paio di settimane prima il 29enne avrebbe violato la misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto per andare a minacciare con una pistola la vittima.
L’interrogatorio avverrà in via telematica. In seguito all’arresto, per via dei severi protocolli anti-Covid, il 29enne è stato portato nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri dell’Aquila. Oggi potrebbe essere trasferito in carcere, ma non è ancora chiaro in quale penitenziario. Si ipotizza Vasto, ma anche Rieti o Viterbo. Ad ogni modo l’arrestato sarà interrogato a distanza, mentre il magistrato e il suo difensore potranno assistere all’udienza in presenza dall’aula 5 del tribunale di Avezzano. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia, su richiesta del pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato, è stata eseguita dai carabinieri della compagnia di Avezzano. La svolta delle indagini dopo 5 mesi. Determinanti i filmati resi dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private e le testimonianze dei residenti della zona. L’attività investigativa è stata condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano coordinati dal capitano Bruno Tarantini che stanno continuando a dare la caccia ad altre due persone ritenute dagli investigatori gli esecutori materiali dell’attentato incendiario. (f.d.m.)
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