Auto a fuoco nella notte, s’indaga sull’origine dolosa dell’incendio

Finisce distrutta dalle fiamme una Smart intestata a una donna del posto e in uso al figlio di 26 anni È avvenuto tra via Torlonia e via Crispi, i carabinieri cercano immagini dei sistemi di videosorveglianza
AVEZZANO. Non si esclude il dolo, che rimane una delle ipotesi più accreditate in attesa di ulteriori accertamenti tecnici, per l’incendio avvenuto nel cuore della notte in pieno centro ad Avezzano: un’auto è stata completamente avvolta dalle fiamme dopo la mezzanotte di domenica. Non sono mancati attimi di paura tra i residenti per le numerose esplosioni provocate dal rogo della macchina, una Smart, parcheggiata in strada a ridosso di alcune abitazioni e non molto distante dalla casa dei proprietari.
È accaduto l’altra notte all’angolo tra via Anna Maria Torlonia e via Crispi, a due passi dalla centralissima piazza Torlonia. Era da poco passata l'una quando alcuni residenti sono stati svegliati da una serie di esplosioni, probabilmente causate dal carburante presente nel serbatoio della macchina. Anche l’odore di bruciato ha richiamato l'attenzione di altre persone che vivono nelle vicinanze. In tanti si sono affacciati alle finestre e ai balconi per capire cosa stesse accadendo in strada e, soprattutto, per individuare l’origine di quei rumori.
Alla vista dell’auto avvolta dalle fiamme in molti hanno allertato i numeri di emergenza. Chiamate sono arrivate ai carabinieri, alla polizia e ai vigili del fuoco. Sul posto in poco tempo è arrivata una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Avezzano, seguita da un mezzo dei vigili del fuoco. Quest’ultimi hanno subito iniziato a buttare acqua sul veicolo per domare l’incendio, ma oramai l’auto era completamente avvolta dalle fiamme che l’hanno distrutta. Le fiamme alte diversi metri hanno rischiato anche di attaccare degli alberi che si trovano nella zona e in questo caso l’intervento dei pompieri ha evitato il peggio. Fortunatamente, in prossimità dell’auto a fuoco non c’erano altre vetture parcheggiate e questo ha impedito che il rogo avesse dimensioni ben più vaste.
Anche durante le operazioni di spegnimento si sono sentite altre piccole esplosioni, mentre molta gente è scesa in strada. La carcassa è stata rimossa ieri mattina dalla strada e posta sotto sequestro per accertamenti. Sul caso la Procura ha aperto un fascicolo e c'è attesa per la relazione dei vigili del fuoco sull’origine del rogo. Il veicolo risulta intestato a una donna avezzanese, ma in uso al figlio 26enne titolare di un’attività in città. Sulla vicenda indagano i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Avezzano, agli ordini del capitano Bruno Tarantini. In cerca di indizi utili alle indagini, i militari stanno acquisendo i filmati delle telecamere dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. E già dalle prossime ore i militari inizieranno a raccogliere le testimonianze di residenti per verificare se abbiano notato movimenti sospetti in prossimità della macchina parcheggiata. Va detto che, sin da subito, sono stati ascoltati mamma e figlio, ma su quello che hanno detto vige il massimo riserbo.
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