Automobilisti deviati tra le buche

21 Novembre 2019

Provinciale chiusa. Alfonsi: «Equivoco sulle date di riapertura»

LUCO DEI MARSI. Monta la protesta degli automobilisti costretti a fare lo slalom tra le buche della Circonfucense nel tratto tra Luco dei Marsi e Borgo Incile. La deviazione del traffico, al centro delle lamentele, è dovuta ai lavori di messa in sicurezza della Provinciale 22, la cui chiusura si protrae oramai dal 7 ottobre scorso. Il tratto interdetto va dalla rotatoria di Borgo Incile fino all’incrocio di via del Fossato a Luco dei Marsi. Il termine dei lavori, a cura della Provincia dell’Aquila, è previsto come da cronoprogramma per il 5 gennaio dell’anno prossimo. Nessuna proroga dunque alla data stabilita per l’ultimazione e la consegna dei lavori: le ordinanze emanate dalla Provincia che fissavano la riapertura della strada al 26 ottobre, poi al 16 novembre e, infine, al 30 novembre, sarebbero in realtà provvedimenti intermedi adattati per comodità in base all’evolversi dei lavori e anche alle criticità emerse in corso d’opera. A chiarire l’equivoco generato è stato il consigliere provinciale con delega alla Viabilità, Gianluca Alfonsi. «Fin dall’inizio delle opere stradali la fine lavori è stata sempre fissata al 5 gennaio 2019», precisa Alfonsi, «la Provincia sta accelerando i tempi per contenere i disagi e nonostante il meteo inclemente si prevede di anticipare la riapertura tra il 25 e il 30 novembre, con circa un mese di anticipo. Le ordinanze di chiusura che riguardano la Sp 22 sono state emanate ogni 15 giorni per essere adattate su suggerimento del direttore dei lavori in base alle esigenze di cantiere. Si tratta di lavori di messa in sicurezza importanti e attesi da decenni, oltre ad asfaltare la strada si sta intervenendo su muri di contenimento e guard rail. Abbiamo preferito sopportare un minimo di disagio e stiamo collaborando con il Comune di Luco per la sistemazione del tratto di Circonfucenze, al centro delle critiche degli automobilisti, fornendo il bitume per riparare le buche. Inoltre è stato lasciato aperto un varco d’accesso per il vivaio, attività commerciale che sta sopportando un disagio anche economico».
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