Autrici e lettrici Le donne riscrivono la storia letteraria

Iniziativa culturale della Biblioteca di via Colagrande Al via domani il ciclo di incontri dal titolo “Oltre il canone”
L’AQUILA. Al via domani, nella Biblioteca delle donne Melusine in via Angelo Colagrande, una serie di incontri letterari dal titolo “Oltre il canone”. Una riflessione sulla genesi del “canone letterario” modellato da una critica che ha selezionato nel tempo gli autori e le opere da trasmettere alle future generazioni, sulle ragioni delle inclusioni ed esclusioni e sul posto che in esso hanno o non hanno la letteratura femminile e le scrittrici. «Di qui», come ha spiegato Anna Maria Galeota nel presentare l’iniziativa, «abbiamo proposto una riflessione sulla specificità della scrittura femminile e i suoi rapporti con il canone esistente. Pensiamo sia un discorso molto importante per le scelte didattiche degli attuali futuri insegnanti e per l’immaginario degli studenti e delle studentesse in modo che le scrittrici occupino il posto che loro compete e le allieve trovino un simbolico femminile in cui riconoscersi».
Il corso vede la collaborazione della Società italiana delle Letterate (Sil). Si parte domani con Anna Maria Cristino (Leggendaria) che curerà un incontro (ore 16,30-19,30) sul tema “Oltre il canone, dentro la tradizione, verso una genealogia delle scritture femminili”. Sarà presente anche la scrittrice Maristella Lippolis, impegnata in un focus sulla questione femminile e questione sociale nelle Scrittrici italiane tra ‘800 e ‘900. Attraverso romanzi e racconti di alcune scrittrici considerate minori, e sicuramente escluse dal canone, è possibile rileggere non solo la condizione femminile del tempo, ma anche la questione sociale. Il secondo incontro è in programma venerdì 31 (sempre 16,30-19,30) e vede la partecipazione di Clotilde Barbarulli e Luciana Brandi (Giardino dei Ciliegi). Il tema è “L’universo inquieto della letteratura e il canone”. Partendo dagli elementi costitutivi del canone, che si formalizzano nell’800 nella critica maschile, si passa a esaminare come le autrici contemporanee tra lingue e culture, che scrivono in italiano, perturbano la concezione rigida del canone stesso. Il 15 giugno sarà la volta di Nadia Tarantini, scrittrice e giornalista, con “La narrazione estrema: figlie e madri”. La rappresentazione del rapporto con la madre in alcune scrittrici contemporanee, con una finestra sul tema della distanza letteraria che viene presa in seguito alla morte della madre. A seguire la stessa professoressa Galeota, che parlerà di “Grazia Deledda: una scrittura intrisa di magia, sogno, capacità visionaria”. Diversi gli incontri in autunno. Tra i relatori la saggista Giuliana Misserville che parlerà dell’emersione delle scrittrici del fantastico, la docente Adriana Chemello (si occuperà di Alba De Céspedes) e Luisa Riscaldone, presidente della Sil, esperta del Settecento letterario. Interverranno anche Serena Guarracino, Laura Fortini e Monica Farnetti. A presentare l’iniziativa anche Silvia Frezza, Marta Vignini e Simona Giannangeli. Info: 3396538762.
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