Aveva un arsenale in casa, a processo

Sulmona, cacciatore 77enne nei guai: custodiva esplosivi, armi e munizioni da guerra
SULMONA. Custodiva in casa un piccolo arsenale, tra cui anche armi da guerra. L’altro giorno, Francesco Congionti, cacciatore di 77 anni residente nella frazione di Bagnaturo di Sulmona, è stato rinviato a giudizio per porto illegale in luogo pubblico di armi comuni da sparo nonché detenzione di esplosivi, armi e munizioni da guerra. I fatti fanno riferimento al giugno del 2018 quando Congionti fu arrestato in flagranza di reato dai carabinieri forestali che si recarono nella frazione di Bagnaturo dopo la segnalazione di alcuni cittadini che avevano udito degli spari provenienti da una zona isolata nei pressi di Bugnara. I carabinieri sorpresero l’uomo a tirare con un fucile contro sagome realizzate artigianalmente. Il tutto nei pressi di una stazione ferroviaria dismessa. I militari sequestrarono il fucile, un’altra carabina e le munizioni rinvenute sul posto e le altre 80 armi da caccia regolarmente detenute nella sua abitazione di Bagnaturo. Nel corso della perquisizione furono rinvenute munizioni da guerra, bombe a mano, migliaia di cartucce irregolarmente detenute e 30 chili di polvere da sparo. L’avvocato difensore, Luca Tirabassi, ha detto che quell’esercitazione era avvenuta in luogo privato, che la detenzione di polvere da sparo era il frutto di un accumulo per collezionismo e che gli ordigni non erano pericolosi. Al termine dell’udienza preliminare il giudice ha disposto il processo per l’uomo con la prima udienza che si terrà il prossimo primo dicembre. (c.l.)
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