Nella Marsica è boom di casi di gastroenterite: stretta sul consumo dell’acqua

Febbre, vomito e dissenteria: pazienti in ospedale anche da Canistro, Capistrello e Civitella Roveto. Le prime verifiche sulle reti non hanno evidenziato anomalie, ma i Comuni invitano alla prudenza
TAGLIACOZZO
Febbre, dolori addominali, vomito e dissenteria. È una vera e propria esplosione di casi di gastroenterite quella che si sta registrando in queste ore soprattutto a Tagliacozzo, Cappadocia e negli altri centri della Marsica occidentale, con segnalazioni arrivate anche da Canistro, Civitella Roveto, Capistrello e Scurcola Marsicana. La causa, al momento, non è stata ancora individuata. L’attenzione si è concentrata inizialmente sull’acqua, ma i primi controlli effettuati sugli acquedotti e sulle sorgenti non avrebbero evidenziato anomalie. Resta quindi aperta anche l’ipotesi di un’infezione virale stagionale, favorita dalla grande presenza di turisti e dalla conseguente crescita dei contatti, oppure di una causa alimentare. Saranno gli accertamenti sanitari e microbiologici ancora in corso a fornire risposte più precise. Il presidio sanitario di Tagliacozzo sta accogliendo pazienti provenienti da diversi comuni. Solo ieri mattina sarebbero state visitate tre persone con gli stessi sintomi, tra le quali una proveniente da Canistro e alcuni villeggianti romani. L’afflusso riguarda un’area molto vasta che comprende Tagliacozzo, Scurcola, Capistrello, Civitella Roveto e Canistro. Cinque pazienti sono stati inoltre inviati al reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Avezzano analisi più approfondite.
I FARMACI
Anche le farmacie sono state prese d’assalto. In alcuni esercizi sono terminate o si sono fortemente ridotte le scorte dei prodotti più richiesti per contrastare diarrea, nausea, febbre e disidratazione. Dai farmacisti arriva però un elemento utile alla ricostruzione del fenomeno: anche lo scorso anno, subito dopo Ferragosto, si sarebbe verificato un aumento molto simile di disturbi gastrointestinali. A Tagliacozzo, inoltre, nel periodo estivo si arriva a una presenza stimata di circa 40mila persone, in gran parte villeggianti provenienti da Roma. Un incremento notevole della popolazione che, secondo gli operatori, può facilitare la circolazione dei virus. A Canistro i casi erano stati segnalati già nei giorni scorsi. Il Comune aveva disposto ulteriori prelievi sull’acqua potabile dell’acquedotto di Canistro Inferiore, eseguiti dal laboratorio incaricato, dal dipartimento di Prevenzione della Asl 1 Abruzzo e dall’Arpa.
LE ANALISI
I controlli su coliformi, Escherichia coli ed enterococchi hanno evidenziato la conformità dell’acqua ai parametri di legge. L’amministrazione comunale ha comunque assicurato che il monitoraggio proseguirà. Situazione simile a Tagliacozzo, dove il Cam ha già avviato controlli sulla rete, sulle sorgenti del Liri e sugli altri punti di approvvigionamento. Anche in questo caso, secondo le prime verifiche, non sarebbero emersi elementi riconducibili a una contaminazione. Il dubbio, tuttavia, non è stato ancora definitivamente sciolto e gli accertamenti continuano. «In queste ore stanno giungendo segnalazioni di persone che accusano sintomi di gastroenterite», ha spiegato il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio. «Il fenomeno si è verificato anche in altre zone della Marsica. Il Cam sta procedendo alle opportune verifiche sulle acque, anche perché alcune delle aree interessate non sono servite dallo stesso acquedotto». In attesa di conoscere i risultati definitivi, Giovagnorio ha invitato i cittadini a utilizzare, a scopo precauzionale, acqua imbottigliata per bere e cucinare. Un’eventuale ordinanza potrà essere adottata soltanto sulla base di una precisa documentazione sanitaria. Anche a Sante Marie il sindaco Lorenzo Berardinetti si è attivato dopo le segnalazioni ricevute. «Ho immediatamente contattato il Cam per chiedere controlli sulla rete idrica», ha chiarito il primo cittadino. «Le prime verifiche non hanno evidenziato criticità, ma gli accertamenti proseguiranno per garantire la massima sicurezza alla popolazione». Ieri si è appreso che una famiglia di Canistro dopo un pranzo è finita in ospedale: 12 adulti su un totale di 20 partcipanti.
I SINDACI
A Cappadocia il sindaco Fabio De Angelis ha disposto ulteriori verifiche su tutto il territorio comunale. I campionamenti congiunti di Asl e Cam interesseranno il capoluogo, le frazioni e la località turistica di Camporotondo. «In attesa dei risultati ufficiali», ha dichiarato De Angelis, «raccomandiamo di utilizzare esclusivamente acqua imbottigliata per bere e per la preparazione e la cottura degli alimenti». Anche in questo caso eventuali provvedimenti restrittivi saranno assunti sulla base dei risultati delle analisi. La distribuzione dei casi in comuni serviti da sorgenti e acquedotti differenti rende al momento più difficile attribuire il fenomeno a un’unica contaminazione della rete idrica. Proprio per questo resta concreta l’ipotesi di una gastroenterite virale, altamente contagiosa, oppure di più episodi di origine alimentare. Dai sanitari arriva l’invito alla prudenza: lavare accuratamente e frequentemente le mani, prestare attenzione alla conservazione e alla preparazione degli alimenti, evitare per precauzione l’acqua del rubinetto nelle zone interessate oppure utilizzarla dopo averla fatta bollire. In caso di sintomi importanti, febbre persistente o segni di disidratazione, soprattutto nei bambini, negli anziani e nelle persone fragili, è necessario il medico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

