Scanno. Filmano i cervi e vengono incornati

Gli animali hanno reagito caricando alcuni curiosi con lo smartphone in mano
SCANNO
Momenti di tensione a Scanno, dove un cervo selvatico è stato circondato da alcune persone che si erano avvicinate per osservarlo e, probabilmente, riprenderlo con i telefoni cellulari. Il cervo, visibilmente a disagio per la presenza ravvicinata dei curiosi, ha preso una breve rincorsa e ha caricato nella direzione di un uomo e di un bambino. L’uomo è finito a terra, rotolando, mentre il bambino è riuscito a scansarsi appena in tempo. Pochi istanti che mostrano quanto possa essere rischioso avvicinarsi a un animale selvatico, anche quando sembra tranquillo o abituato alla presenza umana. A distanza di poche ore si è verificato un altro episodio nei pressi del lago. Un turista di 50 anni sarebbe stato caricato dal cervo dopo che alcune persone lo avevano circondato per scattare una fotografia. L’uomo ha riportato ferite ed escoriazioni sul petto, medicate sul posto dal personale dell’ambulanza del 118 e della guardia medica. Resta concreto il pericolo: un cervo, come qualsiasi animale selvatico, può reagire improvvisamente e con grande forza se si sente minacciato, accerchiato o privato di una via di fuga. L’accaduto ripropone una raccomandazione fondamentale per chi frequenta le aree dell’Abruzzo dove è possibile incontrare animali selvatici: non avvicinarsi, non circondarli e non tentare di toccarli o fotografarli da pochi metri. La fauna selvatica deve essere osservata da lontano, lasciando sempre agli animali lo spazio necessario per allontanarsi. Un comportamento troppo ravvicinato, infatti, mette a rischio non solo le persone, ma sottopone anche l’animale a stress, favorendo reazioni imprevedibili. Alla luce degli episodi, il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, ha firmato un’ordinanza per invitare la popolazione a mantenere le distanze dagli esemplari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

