Avezzano, muore la pensionata investita da un’auto

7 Ottobre 2017

L'incidente tre giorni fa in via Pagani, la vittima di 83 anni è deceduta in ospedale. L'altra conducente è un’anziana di 86 anni

AVEZZANO. È morta per le ferite riportate Gizia Marinucci, 83 anni, la donna investita in pieno centro da un’auto guidata da un’altra pensionata di 86 anni. La polizia locale ha aperto le indagini per omicidio stradale.
L’incidente è avvenuto mercoledì scorso in via Pagani (ex via Albense) e la donna ferita era stata trasportata d’urgenza in ospedale dove era stata ricoverata in prognosi riservata. La polizia locale ha avviato subito le indagini e sono in corso accertamenti per ricostruire l’accaduto e accertare eventuali responsabilità. L’incidente aveva causato anche forti rallentamenti al traffico.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della polizia di Avezzano, Gizia Marinucci stava percorrendo la strada, prima del sottopassaggio, quando è stata investita da un veicolo, una Fiat Cinquecento vecchio modello condotta da E.M.D.C., anche lei di Avezzano. L’auto stava percorrendo via Don Minzoni in direzione di via Bagnoli. Non è ancora chiaro per quale motivo sia avvenuto l’investimento.
Forse a causa di un momento di distrazione, la donna è stata presa in pieno. La conducente si è fermata e, in evidente stato di shock, è stata visitata dai medici per un accertamento delle sue condizioni. Non ha riportato ferite.
Subito dopo l’impatto sul posto si sono precipitati i soccorsi ed era intervenuta anche un’ambulanza del 118 che aveva prestato le prime cure alla pensionata ferita, prima di trasportarla all’ospedale di Avezzano. Le condizioni erano apparse subito molta gravi.
Gli agenti della polizia municipale, diretti da Luca Montanari, sono arrivati sul luogo dell’incidente per eseguire i rilievi e regolare il traffico. È stato necessario predisporre delle deviazioni in modo da permettere l’attività di soccorso. La situazione è tornata alla normalità dopo circa mezz’ora. Le indagini per omicidio stradale sono state avviate dopo l’approvazione della nuova legge che prevede pene assai severe per chi commette reati alla guida di un veicolo.
L’argomento è stato lungamente dibattuto prima di approdare nelle aule parlamentari.
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