Avezzano, schiaffi e pugni per l'eredità, condannata a 2 mesi

Donna di origine ucraina voleva che la cognata rinunciasse al patrimonio del suocero per intascare tutto
AVEZZANO. Ha preso a schiaffi e pugni la cognata e l'ha minacciata di morte per convincerla a rinunciare all'eredità del suocero. Per questi motivi una donna di 46 anni, N.K. di origine ucraina, è stata condannata dal giudice del tribunale di Avezzano, Stefano Venturini, a scontare una pena, sospesa, di 2 mesi di reclusione. La donna dopo aver afferrato per i capelli la cognata, l'aveva picchiata causandole lesioni personali guaribili in 10 giorni e gravi stati di ansia dovuti alle aggressioni fisiche e verbali. L'ucraina oltre alle minacce di morte nei confronti della cognata aveva anche insultato i familiari della vittima accusandoli di essere dei ladri.

