Avezzano, tensioni a scuola: bimbi a casa da 2 giorni

La presa di posizione delle famiglie a causa del comportamento “destabilizzante” di uno degli insegnanti dell’istituto
AVEZZANO. Alunni a casa per due giorni. Decisione presa dalle famiglie nell’ambito di uno scenario “delicato” venutosi a creare all’interno delle aule scolastiche. Vicenda nota alla dirigente di una scuola elementare di Avezzano, che da settimane è in stretto contatto con i genitori e il corpo docente per ripristinare la serenità che è dovuta a un ambiente come quello scolastico. A tutela dei piccoli studenti. Il dialogo va avanti dall’insorgere del problema. Che fa capo al comportamento di uno dei docenti rispetto ai rapporti con gli altri colleghi. Ormai esasperati dalla situazione.
Tensioni ripetute – stando a quanto viene riferito dalla dirigenza scolastica – alimentate da una sola persona, che hanno portato il clima a surriscaldarsi eccessivamente, generando apprensione negli alunni. Gli atteggiamenti segnalati dai maestri e dalle maestre alla dirigente scolastica, di cui spesso sono spettatori proprio i più piccoli, sarebbero tali da richiedere un intervento immediato. Anche per la salvaguardia degli stessi adulti.
Le famiglie avrebbero deciso di prendere posizione, nel tentativo di garantire una soluzione al problema, che affligge i piccoli e il corpo docente. Di fatto, a partire dalla mattinata di giovedì scorso, almeno quattro classi sarebbero vuote, o semivuote.
La preside, fortemente convinta della necessità di tutelare l’ambiente, è intervenuta nel merito della presa in carico delle criticità. «Riguardo alla situazione creatasi all’interno del plesso, voglio chiarire che la vicenda è oggetto di massima attenzione, ormai da tempo», ha spiegato. «L’istituto sta mettendo in atto, con rigore e tempestività, ogni opportuna misura di tutela degli interessati, nonché ogni strumento previsto dalla normativa vigente nel rispetto dei diritti individuali degli utenti e del personale in servizio (anche in punto di riservatezza delle misure adottate). Vista la presenza di fatti che coinvolgono i minori, non appare opportuno profilare alcun “braccio di ferro” né evocare dimostrazioni di forza. Tutte le azioni intraprese, e quelle in corso di attuazione, sono guidate dall'obiettivo esclusivo di garantire la serenità degli alunni e il regolare svolgimento delle attività didattiche, agendo nell’interesse dei minori, contemperandolo solo con quei diritti, quali la privacy dei dipendenti coinvolti, incomprimibili. La scuola», ha concluso la dirigente, «continuerà a operare con la dovuta riservatezza e professionalità per la risoluzione della criticità, mantenendo come priorità assoluta il benessere e la protezione degli studenti».
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