Avvocati in lutto, è morto Camerini

17 Luglio 2015

Oggi, alle 17, a San Bernardino l’addio a uno dei principi del Foro aquilano

L’AQUILA. Avvocatura aquilana in lutto per la morte di Vincenzo Camerini, uno dei principi del Foro aquilano deceduto ieri a 90 anni.

La sua è stata una carriera costellata da importanti vicende giudiziarie. Iniziò la sua attività come avvocato dello Stato negli anni cinquanta e partecipò in quella veste anche al processo sul disastro del Vajont. Un processo che si tenne all’Aquila alla fine degli anni Sessanta per legittima suspicione. Nel corso di quel processo Camerini sostenne come al ministero nessuno sapesse come stessero davvero le cose e indicò nei privati i responsabili della tragedia. Il caso vuole che anche un altro avvocato aquilano, scomparso pochi giorni fa, Bernardino Marinucci, partecipò a quel processo come difensore di alcuni imputati. Camerini, che tutti ricordano per la sua signorilità, nel 1987 decise di avviare l’attività privata di avvocato con particolare riferimento al settore amministrativo e civilistico nel quale era un’autorità. Camerini era il nipote dell’omonimo avvocato e politico che fu senatore per tre legislature in anni molto lontani.

L’avvocato Camerini fu anche uno sportivo oltre che dirigente dell’Aquila Rugby a metà degli anni Sessanta, epoca dei primi due scudetti vinti dalal squadra neroverde. Lascia moglie e tre figli, uno dei quali, Francesco esercita la stessa professione di avvocato.

Cordoglio è stato espresso dall’Ordine forense. Oggi, alle 11, l’addio nella basilica di San Bernardino.

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