Bagarre sui bolli auto 2009 Sì alla legge su sconti e rate

Discussione durissima e caos sulla norma, bocciati i rimborsi per chi ha già pagato Si deve versare il 40% del dovuto senza interessi e sanzioni ma entro il 31 ottobre
L’AQUILA. Una lunga battaglia politica, iniziata alle 10 del mattino con la prima seduta della commissione Bilancio, passata per 76 emendamenti e uno scontro durissimo tra maggioranza e opposizione, terminata in aula esattamente 12 ore dopo. Alle 22.07 di ieri sera il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri ha dichiarato approvata la legge “anti-beffa” per i terremotati del cratere, quella cioè che prevede sconti e rate per il pagamento delle oltre 40mila cartelle inviate dall’Agenzia delle entrate che riguardano il bollo auto del 2009 e del 2010.
IL CAOS
Ma la confusione è tutt’altro che diradata. Innanzitutto per il “taglia e cuci” effettuato ieri alla legge regionale: bisognerà attendere la pubblicazione definitiva della versione approvata per cogliere i dettagli della norma. Ma è caos anche sui rimborsi: la legge non li prevede, né per chi ha pagato in passato, né per chi lo ha fatto nei giorni scorsi senza aspettare l’introduzione degli sconti con la nuova legge e quindi ora si troverebbe penalizzato.
«La riscossione andava sospesa in attesa dell’approvazione della legge, così provoca disparità tra chi ha pagato e chi no, oltre che tra il cratere del 2009 e quello del 2016-2017», ha detto il consigliere di opposizione Americo Di Benedetto, che si è visto bocciare – prima dagli uffici, poi dall’aula – gli emendamenti che prevedevano i rimborsi.
GLI SCONTI
Restano in ogni caso i grandi pilastri della norma, così come sono stati previsti dal disegno di legge licenziato dalla giunta Marsilio il 6 aprile scorso e poi dall’emendamento tecnico di pochi giorni fa a firma dell’assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri.
La legge prevede uno stanziamento di 1,8 milioni di euro per scontare la tassa automobilistica 2009 e 2010, quella che era stata sospesa dopo il sisma. I cittadini che hanno ricevuto le carelle, pagheranno infatti soltanto il 40% del dovuto. Ma saranno eliminati loro anche sanzioni e interessi di mora applicati dall’Agenzia delle entrate, titolare della fase di recupero crediti per conto della Regione.
LE RATE
Inoltre, sarà possibile far fronte ai versamenti in un’unica soluzione, entro il 31 ottobre 2023, oppure in tre rate: la prima con scadenza il 31 ottobre prossimo, la seconda il 30 novembre e l’ultima il 31 gennaio 2024. In caso di pagamento rateale sono dovuti gli interessi al tasso del 2% annuo. Per poter usufruire dell’agevolazione, i cittadini dovranno presentare domanda entro il 31 luglio 2023 sul sito dell’Agenzia delle entrate. La Regione non ha però previsto alcun rimborso per chi ha già versato l’intera somma.
Anche sulla data del 31 luglio c’è stata bagarre in consiglio regionale: secondo Di Benedetto, c’è chi riceverà le cartelle dopo il limite per richiedere la rateizzazione. Scontro anche tra maggioranza e Movimento 5 Stelle, in particolare con il consigliere Domenico Pettinari.(l.t.)
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