Bar e locali, il flop delle colazioni
Niente bancarelle nel tratto di centro storico a ridosso di palazzo Fibbioni
L’AQUILA. L’altra faccia della sicurezza: i Quattro Cantoni praticamente deserti fino alle 11, per il disappunto di bar e locali. Un avvio “diesel” della fiera che ha messo in difficoltà alcuni gestori alle prese con le valutazioni del personale e delle forniture. «Avevamo stimato affluenze minori rispetto a quelle dello scorso anno», spiega Luca Ciuffetelli, titolare del bar del Corso, «ma nonostante questo abbiamo previsto personale extra e riempito il bancone di bombe e cornetti. Fino alle 10 però non si è visto nessuno abbiamo venduto sì e no una ventina di paste». Le cose sono certo andate meglio a ridosso dell’ora di pranzo, ma metà mattinata è stata “sottotono”. «Mi chiedo per quale motivo sia stato disposto», prosegue Ciuffetelli, «di non installare le bancarelle in questo tratto di centro a ridosso di palazzo Fibbioni. Stiamo parlando di un’area che quotidianamente rappresenta un punto di riferimento per la città. Eppure nella mattinata siamo dovuti andare in cerca di forme di vita intelligente a causa di una disposizione non concertata con le persone che come me lavorano da queste parti».
È andata un po' meglio alle attività collocate in altre zone del centro storico, come corso Federico II, piazza Chiarino e piazza Regina Margherita, fino ad arrivare alla Fontana Luminosa.(fab.i.)
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