Berlusconi al castello parla di sanità e tribunale da salvare

9 Febbraio 2019

Il leader di Forza Italia chiude la campagna elettorale De Angelis dona una Chimera dell’artista Montaldi

AVEZZANO. Un intervento di 50 minuti dopo un’entrata da star, tra selfie e strette di mano, davanti alla platea di un gremito castello Orsini. E all’esterno altre persone assiepate davanti al maxi schermo. L’arrivo di Silvio Berlusconi, per la prima volta da politico ad Avezzano, è stato trionfale, come da previsioni. Affiancato sul palco dal sindaco Gabriele De Angelis e dal coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, il Cavaliere ha parlato dei grandi temi nazionali ma anche del programma della coalizione di centrodestra per l’Abruzzo. In prima fila, i vertici del partito e i candidati consiglieri del territorio. Berlusconi ha affrontato anche i problemi che riguardano la Marsica e Avezzano. «Non è possibile che qui, per una Tac, ci sono liste d’attesa di nove mesi», ha affermato. Poi ha parlato del tribunale di Avezzano, sottolineando la necessità di mantenerlo aperto, insieme alle altre strutture giudiziarie minori. «Non sono venuto prima qui», ha spiegato, «perché ogni volta che arrivo nella provincia dell’Aquila vengo rinserrato negli edifici che ho realizzato durante le fasi del terremoto per più di 20mila abruzzesi. Da dieci anni, più di cento di queste persone mi mandano gli auguri di Natale per ringraziarmi. In questi anni non ho fatto visita a questa terra perché sapevo quello che succedeva per strada e non volevo che mi si accusasse di venire qui a fare delle passerelle politiche su un fenomeno tragico e drammatico. Adesso sono tornato e sarò con il presidente della regione eletto, Marco Marsilio, nei prossimi sei mesi almeno una volta al mese, per dare una mano con la mia sessantennale esperienza per la trasformazione in realtà concreta del programma che abbiamo preparato insieme». Quindi l’invito agli avezzanesi e agli abruzzesi a recarsi alle urne richiamando i moderati al senso di responsabilità: «Dovete andare a richiamare anche le vecchie fidanzate perché la democrazia e la libertà impongono anche questo». Il sindaco De Angelis ha donato a Berlusconi una Chimera, opera realizzata dall’artista Giuliano Montaldi.
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