Bimba morsa da un cane, multa confermata

29 Luglio 2022

Anche la Cassazione condanna il proprietario dell’animale domestico. I fatti sono risalenti al 2014

L’AQUILA. La Cassazione ha confermato la condanna, a una multa, di un cittadino aquilano il cui cane nel 2014 aveva morso una bambina che aveva riportato ferite guaribili in 7 giorni.
L’uomo era stato condannato prima dal Giudice di pace e poi dal Tribunale.
La bambina stava andando alla fermata per prendere il bus che l’avrebbe portata a scuola.
Secondo la Cassazione «il Tribunale ha dato conto adeguatamente delle ragioni della propria decisione, la quale è sorretta da motivazione lineare e coerente e, pertanto, è sottratta a ogni sindacato nella sede del presente scrutinio di legittimità. Dalla logica ricostruzione della vicenda emerge che il giudice ha illustrato le ragioni della credibilità e dell’attendibilità delle dichiarazioni delle persone offese, ritenendole compatibili con le lesioni subite dalla bambina.
I giudici di merito hanno affermato la responsabilità dell’imputato alla luce delle dichiarazioni rese dalla persona offesa e dei plurimi riscontri acquisiti.
Le doglianze difensive, benché formalmente dirette a denunciare la contraddittorietà e l’illogicità della motivazione resa dal Tribunale, si esauriscono in realtà in una contestazione, nel merito, degli elementi di fatto e delle risultanze d’indagine che il Tribunale giudicava idonei a integrare il compendio probatorio». Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile. (g.p.)
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