Biometano, proposta d’intesa ai Comuni

COLLARMELE. La Biometano Energy tenta un accordo con i Comuni di Colarmele, San Benedetto dei Marsi e Pescina, per la realizzazione dell’impianto a biometano nel Fucino. Prima dello scoppio della...
COLLARMELE. La Biometano Energy tenta un accordo con i Comuni di Colarmele, San Benedetto dei Marsi e Pescina, per la realizzazione dell’impianto a biometano nel Fucino. Prima dello scoppio della pandemia la Regione aveva concesso alla società l'autorizzazione, ma i Comuni hanno presentato ricorso al Tar che ancora non si è pronunciato. Ora la Biometano Energy, dopo aver sondato le intenzioni dei Comuni, ha deciso di presentare una proposta per chiudere il contenzioso.
«La Biometano Energy», si legge nella proposta, «s’impegnerà a elaborare insieme ai Comuni un protocollo di monitoraggio delle emissioni sia aeree che liquide dell’impianto. L’impianto di fertirrigazione permetterà la valorizzazione di circa 70mila tonnellate annue di liquido fertilizzante. Questo genere di concimazione è particolarmente apprezzato nelle coltivazioni biologiche, in quanto sostitutiva dei concimi chimici. Il prodotto, attraverso l'uso di pompe elettriche e una rete di tubazioni arriverà direttamente nei campi. La conseguenza sarà il dimezzamento del traffico veicolare previsto in ingresso e in uscita dall’impianto, con conseguente diminuzione sia dell’inquinamento atmosferico sia dei rischi stradali conseguenti. Gli agricoltori che aderiranno a questo sistema di fertirrigazione potranno ottenere un beneficio economico effettivo. Il risultato atteso è quello di un dimezzamento dei costi di concimazione. Una convenzione sancirà le tempistiche, i sistemi di controllo e le eventuali sanzioni per il mancato o parziale rispetto di questi obiettivi. L’accettazione di questa proposta e quindi la chiusura del contenzioso legale con la Regione potrà produrre i seguenti benefici: la realizzazione di un significativo investimento economico sul territorio (per una previsione di circa 12 milioni di euro di costo complessivo, di cui il 60 per cento indirizzati ad imprese locali); la creazione e il consolidamento di posti di lavoro (circa 20 occupati continuativi, di cui cinque diretti e 15 indiretti); il miglioramento della qualità dell'aria, grazie all’intercettazione degli scarti agricoli, oggi utilizzati e distribuiti in modo non ottimale, che viceversa con la costruzione dell’impianto verrebbero raccolti e gestiti in ambiente sigillato e controllato. Vantaggi economici (diminuzione dei costi attuali) anche per le aziende fornitrici dei sottoprodotti agricoli».
Infine, la Biometano energy, per bocca di Claudio Peraino, socio e portavoce esprime «sorpresa e sconcerto sull’esistenza di una denuncia penale, per falso ideologico in atto pubblico, che vedrebbe coinvolta la società». (n.m.)
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