Biondi: la Lega non può pensare solo per sé

Il sindaco richiama il Carroccio a una soluzione condivisa della crisi: con le fibrillazioni si perde tempo
L’AQUILA . «Non si può pensare solo al proprio ombelico». Nel primo giorno del 2021 il sindaco Pierluigi Biondi torna sulla resa dei conti in consiglio con le Lega rimettendo in chiaro i presupposti politici dell’alleanza in Comune. «Sono quello meno interessato ai litigi», premette, «perché le fibrillazioni e le dichiarazioni a caso tolgono tempo prezioso ad amministrare questa città, che avrebbe bisogno di un’attenzione totale, e quindi mi costringono a un superlavoro». L’abbandono dell’ultima seduta consiliare da parte del Carroccio, che ha lasciato la maggioranza senza numero legale per proseguire i lavori, è stato un ulteriore segnale di rivendicazione dei tre posti in giunta tutt’ora sospesi. Per il sindaco, però, la questione non si risolve con colpi di mano. «La chiusura delle vicende si fa attraverso un tavolo condiviso con tutte le forze della maggioranza», ribadisce, ricordando che dopo la seduta saltata mercoledì «c’è stato un appello al senso di responsabilità, fatto prima da me e poi da tutti i capigruppo della colazione meno la Lega». Una via d’uscita dalla crisi, insomma, non può che essere frutto di condivisione.
«Se si vuole andare sulla strada della soluzione, il percorso è già tracciato», sottolinea, «altrimenti non si può pensare solo al proprio ombelico, senza tenere conto delle situazioni a contorno». Biondi ricorda la necessità di garantire una rappresentanza equilibrata a tutti gli alleati. «Bisogna dare pari dignità a tutti», afferma, «tutti hanno diritto di dire la propria e di rivendicare spazi che sono il frutto degli equilibri usciti dalle elezioni del 2017: senza contare la quota del sindaco che, ricordo, fece passare il centrodestra dal 35 per cento del primo turno, al 53 per cento del ballottaggio». Il sindaco, insomma, fa rimarcare il proprio peso nella vittoria elettorale, ma non respinge del tutto le richieste della Lega sul reintegro dei tre assessori. «Per me non c’è nessun problema», tiene a precisare «l’importante è che sia una soluzione condivisa da tutte le forze politiche che rappresentano la maggioranza consiliare». Non c’è altra possibilità. «Se ognuno rivendica per se stesso posizioni, senza tenere conto degli altri, apriamo un fronte che non si chiuderà mai più», fa notare Biondi, «e domattina ognuno potrà urlare e rivendicare spazi minacciando di uscire dalla maggioranza: c’è bisogno di una sintesi che veda tutti fare un passo indietro». Sulla crisi è intervenuto anche il coordinatore regionale della Lega Luigi D’Eramo per ricordare le questioni programmatiche poste dal partito. «Abbiamo presentato cinque punti», ha evidenziato, «tra cui la pianificazione urbanistica e il rilancio occupazionale dopo l’emergenza sanitaria». (g.d..m.)
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