Blitz di Pietrucci all'Adsu: il consigliere chiama la Finanza

L'esponente del Pd non riesce a ottenere i documenti chiesti all'azienda per il diritto allo studio universitario e si rivolge alle forze dell'ordine
L'AQUILA. "E' evidente di come l'Adsu sia ormai un ente allo sbando che sta facendo suicidare letteralmente l'Università aquilana. L'Aquila non è più una città universitaria tanto che non figura più neppure tra le prime 40 in Italia. C'è una chiara e grave responsabilità politica dietro il fatto che si è smesso di erogare servizi agli studenti che quindi scelgono di non venire più nella nostra città. Le responsabilità di tutto questo sono da ricercare nella Regione Abruzzo targata Marsilio, che ha lasciato l'ente alla deriva".
E' la dura presa di posizione del consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, che questa mattina ha fatto un blitz nella sede dell'azienda per il diritto agli studi universitari chiedendo poi l'intervento della guardia di finanza per denunciare la mancata consegna di documenti chiesti attraverso la presentazione di istanze di accesso gli atti.
"Ho chiesto che il verbale della guardia di finanza venga inviato alla Procura della repubblica - ha continuato Pietrucci -. Ogni consigliere regionale ha diritto a prendere visione degli atti in base all'art.30 dello statuto in qualsiasi momento. Sono passati ampiamente i 30 giorni e non ho avuto risposte. Quindi mi sono presentato e ho chiesto di parlare con il presidente che però non c'era. Non c'era neppure un funzionario abilitato a darmi le carte e mi è stato risposto che nessuno poteva consegnarmi nulla. Ho chiamato, quindi, la guardia di finanza e ho fatto verbalizzare tutto".
La replica di Eliana Morgante, presidente dell'Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell'Aquila non si fa attendere. "Per la seconda volta", dice la presidente, "il consigliere regionale Pietrucci si rende protagonista di una inusuale incursione negli uffici dell'azienda, pur essendo un suo diritto visitare le sedi degli enti controllati dalla Regione. Avrebbe potuto però dimostrare garbo istituzionale e chiedere un confronto con i vertici tecnici e politici che lo avrebbero puntualmente ricevuto e assistito. Oltretutto il consigliere, anche in questa occasione, ha palesato ignoranza delle regole avendo fatto una richiesta di accesso agli atti senza dare indicazioni precise ma presentando richieste generali relative all'attività degli ultimi cinque anni. Non serviva scomodare la guardia di finanza perché l'Adsu non ha nulla da nascondere: anzi, mi risulta che gli sia stata consegnata già parte dei documenti il 2 ottobre scorso. Vogliamo sottolineare che in una situazione molto precaria in cui la Regione ancora non invia un dirigente con poteri di firma, grazie all'apporto, professionale e responsabile, degli uffici, stiamo comunque assicurando i servizi agli studenti, come ad esempio alloggi, borse di studio e mense".
"Ma c'è di più", conclude Morgante, "nella precedente visita del 2 ottobre scorso Pietrucci, nell'incontrare l'ex direttore, si è ritenuto soddisfatto, mentre per le restanti istanze non sono trascorsi i 30 giorni e alla scadenza tutto gli sarà consegnato, come comunicato già questa mattina".

