Boccata d’ossigeno per famiglie e imprese
Il Comune ha sospeso le rette mensili dell’asilo nido. Rinviate le scadenze di Tosap e tassa sui rifiuti
SULMONA. Arrivano due provvedimenti di aiuto alle famiglie e alle attività produttive da parte del Comune. La prima delibera è quella proposta dal vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Marina Bianco che ha stabilito la sospensione delle rette mensili dell’asilo nido e del micro nido comunale fino a tutto luglio prossimo, salvo nuovi provvedimenti del governo. Siccome il servizio è stato erogato fino al 9 marzo, la delibera prevede già da marzo una riduzione delle rette del 70%. «È un provvedimento importante, un intervento eccezionale a beneficio delle famiglie che vivono un momento di seria difficoltà economica», sottolinea l’assessore Bianco, «il provvedimento approvato in giunta attenua gli effetti socio-economici provocati dalla pandemia intervenendo sulle rette pagate dalle famiglie per il servizio di asilo nido e micro-nido ed è urgente in questo periodo agevolare quanti sono con il bilancio familiare in crisi, a causa della chiusura di numerose attività produttive». Agevolazioni sono arrivate anche dalla delibera proposta dall’assessore al Bilancio Stefano Mariani. Il provvedimento prevede un rinvio ulteriore delle scadenze delle tasse Tosap, Tari e dell’imposta di pubblicità fino al prossimo 30 giugno. «Le imprese che svolgono attività in città ad oggi non hanno avuto alcuno esborso finanziario per imposte relative alla nostra competenza», precisa Mariani, «sono allo studio misure fiscali e tributarie per le attività commerciali, anche sotto forma di agevolazioni e riduzioni per affrontare l’emergenza sanitaria e le conseguenze gravi che essa sta portando alle attività commerciali e produttive». Al riguardo Mariani annuncia per il prossimo futuro tavoli tematici con le rappresentanze del territorio allo scopo di raccogliere le istanze e cercare di concretizzare misure di agevolazione limitatamente almeno, alle disposizioni normative e finanziarie del Comune. Si tratta di due decisioni importanti che danno una concreta boccata d'ossigeno in forma di solidarietà economica sia per le famiglie che per i titolari di esercizi commerciali e attività produttive che risentono in modo pesante della crisi aperta dall'emergenza sanitaria. Anche perché soprattutto le attività ricettive sono ferme ormai da quasi due mesi e solo entro giugno, stando a quanto si ipotizza dal governo, potranno riaprire i battenti.
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