“Bollette pazze” Cialente passa al contrattacco

14 Agosto 2015

L’AQUILA. «Non si tratta di bollette pazze». Sui nuovi canoni di compartecipazione per gli assegnatari di Case e Map, il sindaco Massimo Cialente replica all’assessore Lelio De Santis e al gruppo...

L’AQUILA. «Non si tratta di bollette pazze». Sui nuovi canoni di compartecipazione per gli assegnatari di Case e Map, il sindaco Massimo Cialente replica all’assessore Lelio De Santis e al gruppo consiliare Idv, richiamando a «maggiore attenzione» anche i cittadini che si sono visti recapitare bollettini lievitati fino a 300 euro. «Ho avuto modo di constatare, attraverso preoccupanti telefonate di cittadini, dell’arrivo di inaspettati pagamenti del canone di compartecipazione, per famiglie con reddito modesto. Alla mia domanda del perché non avessero presentato il primo giugno la domanda per recuperare quanto eventualmente speso in più e per accedere ai fitti quasi simbolici di 15 euro al mese, costoro mi hanno confessato di non esserne venuti a conoscenza. Mi giunge notizia, inoltre, che sia De Santis che il gruppo Idv hanno parlato di scarsa comunicazione della delibera che fissava regole e canoni, arrivando a parlare, addirittura, di bollette pazze. Non si tratta di bollette pazze. Né si può parlare di una scarsa divulgazione della notizia apparsa, oltre che sull’albo pretorio, sulla stampa, sui siti, sui social network, divenendo, peraltro, oggetto di polemica politica».

Quindi l’affondo: «A mio avviso, quanto è successo è da ricondurre a una scarsa attenzione di alcuni cittadini, che sembra non comprendano che nei progetti Case e Map vigono alcune delle regole che seguono tutti gli altri aquilani. Certo, sarebbe veramente stato difficile, oltre che costoso, inviare una lettera a ciascun cittadino per comunicargli le decisioni. Ricalcolare i canoni, prolungando il tempo di presentazione dell’Isee, costerà ulteriore lavoro e ulteriori costi di spedizione dei bollettini». (r.s.)

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