Borghi autentici e Università Intesa per ottenere fondi Ue

23 Febbraio 2018

Si punta sulla riqualificazione del tessuto urbano e sull’efficientamento energetico dei paesi  Di Natale: l’obiettivo è ottenere il supporto tecnico dell’Ateneo aquilano per rilanciare i piccoli centri 

AIELLI. Associazione Borghi autentici e Università dell'Aquila pronte a guidare la “rinascita” dei Comuni abruzzesi, o meglio, di quelle comunità locali determinate a scommettere sul proprio futuro puntando sulla valorizzazione dei territori in chiave unitaria sfruttando le opportunità finanziarie dell'Unione Europea. Obiettivo raggiungibile attraverso percorsi virtuosi di riqualificazione del tessuto urbano, efficientamento energetico e valorizzazione delle peculiarità del territorio con il supporto tecnico-scientifico degli specialisti dell'Ateneo aquilano e la rete dei borghi autentici. L'operazione in terra d'Abruzzo ha mosso i primi passi nella sala consiliare del Comune di Aielli, uno dei borghi autentici della Regione verde d'Europa, in un summit tra il sindaco e delegato regionale dell'associazione, Enzo Di Natale, il vice segretario nazionale dei Borghi Autentici, Antonio Cardelli, e i professori Pierluigi De Berardinis e Donato Di Ludovico dell'Università aquilana. Qui sono state gettate le basi per elaborare una convenzione con regole, finalità e opportunità per una rinascita collettiva dei borghi autentici abruzzesi. «L'obiettivo», afferma il sindaco e delegato dei Bai Abruzzo, Enzo Di Natale, molto soddisfatto per l'ottimo lavoro in corso con l'Università dell'Aquila, «è quello di dotare i Comuni abruzzesi aderenti all'associazione Borghi autentici di un supporto tecnico validissimo che può rappresentare un ottimo strumento per qualsiasi tipo di pianificazione. Questo percorso virtuoso incrocerà i bisogni di un territorio con le enormi potenzialità di enti di ricerca come l'Ateneo dell'Aquila e il circuito dell'associazione Borghi autentici».
La scommessa Bai-Ateneo prenderà forma in primavera, quando la convenzione, in fase di elaborazione, arriverà sulle scrivanie dei 40 sindaci abruzzesi per l'approvazione. «Quella sarà l'ora x», aggiunge Di Natale, «per imboccare un percorso all'insegna della collaborazione tra le amministrazioni dei borghi autentici, che rappresenta un punto di forza per l'accesso ai finanziamenti europei. La direzione della Comunità Europea, infatti, spinge decisamente verso i progetti con più partner, quindi occorre lavorare in un'ottica di squadra». Filosofia alla base dell'associazione nazionale Borghi autentici che ha scommesso «sull’Italia che ce la vuole fare», ovvero, su quelle comunità locali «che non si lamentano del declino e dei problemi», ed essendo «consapevoli di avere risorse e opportunità», sono determinate a «individuare nuove strade per uno sviluppo futuro». A partire dalla riscoperta dell'identità, della storia, delle tradizioni esistenti per costruire un percorso virtuoso mirato a «migliorare il contesto» e, quindi, a rendere i borghi autentici una meta da raggiungere per quei viaggiatori del terzo millennio alla ricerca di atmosfere uniche. (m.s.)
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