Borse di studio negate, studenti in piazza

24 Aprile 2021

Sit-in di Udu e “360 gradi” davanti all’Emiciclo. L’assessore Quaresimale: «Il tema è tra le priorità»

L’AQUILA. Gli studenti dell’Unione degli universitari (Udu) dell’Aquila e di Teramo e dell’associazione 360 gradi Chieti-Pescara hanno manifestato davanti all’Emiciclo per denunciare, ancora una volta, la situazione di quasi 2.000 studenti abruzzesi che da 130 giorni attendono invano la borsa di studio.
Si tratta dei cosiddetti idonei non beneficiari: oltre 1.300 a Chieti, 367 all’Aquila e circa 200 a Teramo. Una situazione “incredibile” secondo i manifestanti causata in primo luogo dalla mancanza di fondi regionali. «Il 5 marzo abbiamo iniziato, dopo mesi di tentativi di dialogo con la Regione un percorso di mobilitazione», spiegano i rappresentanti delle tre associazioni. «Siamo sbalorditi di come neanche la crisi sanitaria, economica e sociale correlata al Covid-19 abbia aumentato la sensibilità politica rispetto alle esigenze e ai bisogni degli universitari, abbandonati a loro stessi senza i fondi necessari per iniziare o continuare i propri studi». I giovani chiedono, infatti, la copertura integrale di tutte le borse di studio universitarie della Regione «e non ci fermeremo fino a quando non sarà raggiunto questo obiettivo, convinti che nessuno debba essere lasciato indietro», continuano. «Le istituzioni devono prendere definitivamente atto della gravità della situazione e agire di conseguenza prima che sia troppo tardi. Lotteremo fino alla fine per l’affermazione dei nostri diritti». Il timore degli studenti, infatti, è che la situazione possa peggiorare: secondo legge nazionale se entro il 30 aprile la Regione non avrà stanziato almeno il 40% dei trasferimenti statali vincolati alle borse di studio (Fis), per il prossimo anno accademico 2021/22 la Regione stessa sarà penalizzata sulla prossima assegnazione di fondi, con ancora maggiori difficoltà nella copertura delle borse di studio. «Da mesi, in tutte le sedi, abbiamo cercato di scongiurare il ripresentarsi di questa situazione. Lo abbiamo ribadito all’assessore per il diritto allo studio Pietro Quaresimale Arrivati a 130 giorni senza borse di studio siamo stati costretti a scendere nuovamente in piazza». L’assessore Quaresimale, contattato dal Centro, precisa: «Il tema sta a cuore a quest’amministrazione regionale. Un milione è stato già reperito, ne mancano altri 4. Si tratta di somme ingenti, nel quadro di un bilancio che ha subìto pregiudizi per mancati introiti. Stiamo lavorando insieme agli uffici per ottemperare, come sempre fatto, con un assestamento».(m.c.)