Bovini abbandonati, multe in arrivo per gli allevatori

Massa d’Albe, gli animali rappresentano un pericolo per gli automobilisti Il Comune riunisce le associazioni di categoria e dà il via a controlli e sanzioni
MASSA D’ALBE. Gli animali incustoditi, soprattutto bovini ed equini, oltre a sconfinare in terreni coltivati, possono mettere in serio pericolo, specie di notte, l’incolumità degli automobilisti.
L’amministrazione di Massa d’Albe – dove la popolazione è in fermento, dopo che un bambino, qualche sera fa, per poco, mentre giocava in piazza, non è stato travolto da una mandria di bovini – ha deciso di affrontare il problema.
Ma affinché le misure che si accinge ad adottare risultino efficaci, ha ritenuto opportuno coinvolgere anche le associazioni di categoria. Da qui l'incontro in Municipio tra la giunta, guidata dal sindaco Nazzareno Lucci, e i rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti e Confederazione italiana agricoltori (Cia). Dalle associazioni è arrivato al Comune il disco verde.
«Le mandrie di notte», ha rilevato Donato Di Marco, direttore provinciale della Cia, «scendono a valle, dove, sconfinando, arrecano enormi danni alle colture. Non solo, invadono anche la sede stradale mettendo a repentaglio la vita delle persone che vi transitano. Il Comune di Massa d’Albe fa bene a intervenire per far rispettare le regole e punire i trasgressori».
«Il problema», gli fa eco Stefano Fabrizi, direttore provinciale di Confagricoltura L’Aquila, «è che quasi sempre gli allevatori non rispettano le regole. Gli animali vaganti e incustoditi, non solo cervi e cinghiali, spesso causano incidenti oltre che sconfinare sulle proprietà. Da qui la necessità che i carabinieri forestali vi mettano un freno. Va detto per inciso che a Massa d’Albe c’è la più alta concentrazione di animali al pascolo – ovini, bovini ed equini – d’Abruzzo».
«Di fronte a chi, nonostante i numerosi richiami e inviti a essere rispettosi di quanto prescritto, non si attiene alle regole», ha sottolineato Domenico Roselli, direttore provinciale di Coldiretti, «esiste solo una cosa da fare: individuare e sanzionare coloro che disattendono le norme. Se il Comune di Massa non ha i mezzi per affrontare il problema, può avvalersi ad esempio dei carabinieri forestali».
Roselli ha proposto anche che la concessione dei pascoli sia almeno di 3-5 anni anziché di uno, in modo che gli allevatori possano programmare l’attività. La custodia del bestiame è disciplinata da una legge del 2015. È affidata a conduttori idonei di età non inferiore a 16 anni. A ogni custode non possono essere affidati più di 40 capi in caso di bovini ed equini. In caso di caprini il numero è elevato a 150 e di ovini a 500.
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