Brucia l’azienda di famiglia per vendetta

17 Ottobre 2023

Arrestato il 30enne Gargano: appicca il fuoco all’impresa agricola dopo una violenta lite con i familiari, danni per migliaia di euro

TAGLIACOZZO. È stato arrestato con l’accusa di avere incendiato l’azienda di famiglia al culmine di una lite. In fiamme sono andati il capannone agricolo, i trattori, le balle di fieno e diversi macchinari. E i danni sono ingenti. A dover rispondere dell’accusa di incendio doloso è Massimiliano Gargano, 30 anni, residente a Villa San Sebastiano, frazione di Tagliacozzo, che ora si trova rinchiuso nel carcere di Avezzano. Un gesto inaspettato che ha lasciato l’intera comunità senza parole.
Da tutti viene descritto come «un bravo ragazzo e mai prima d’ora aveva avuto guai con la giustizia», ma al contrario si è sempre occupato, insieme alla famiglia, dell’azienda agricola, molto conosciuta a apprezzata dai tanti clienti. Tutto ha avuto inizio domenica sera quando, secondo la ricostruzione dei carabinieri che indagano sull’accaduto, il giovane ha avuto una violenta discussione con i familiari. Quindi la decisione di vendicarsi. Tanto che poco dopo al centralino del 112 è arrivata una richiesta di intervento per del fumo proveniente dalla periferia della popolosa frazione.
Sul posto sono arrivati i carabinieri di Tagliacozzo e del nucleo radiomobile. Hanno trovato il giovane sul posto e lo hanno arrestato con l’accusa di aver appiccato il fuoco al capannone agricolo. Dopo un litigio con i propri familiari, sempre secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, ha minacciato di incendiare le strutture dell’attività. Dalle minacce sarebbe passato ai fatti, appiccando il fuoco al fienile vicino alla stalla in cui erano ricoverati numerosi bovini, messi in salvo. L’intervento immediato dei militari, già in servizio di pattuglia nelle vicinanze, ha permesso di bloccare il giovane, evitando conseguenze ben più gravi. È stato necessario anche l’intervento di diverse squadre di vigili del fuoco di Avezzano e dell’Aquila per domare le fiamme sviluppatesi rapidamente. Hanno lavorato tutta la notte, fino al mattino. Ingenti i danni: circa 200 rotoballe di fieno sono andate in fumo insieme a due trattori agricoli. È andata a fuoco anche l’auto del 30enne, con la quale era arrivato sul posto. I legali dell’arrestato, Luca e Pasquale Motta, hanno annunciato che il giovane «chiarirà la sua posizione e farà luce su quanto accaduto» nel corso dell’udienza di convalida, prevista per domani davanti al gip del tribunale.
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