Bufera Cristicchi: per la cultura tifa Volterra

Polemiche dopo il video in cui il direttore artistico del Tsa promuove la città concorrente dell’Aquila
L’AQUILA. L’Aquila si candida a capitale della cultura 2021, ma Simone Cristicchi, il direttore artistico del Tsa, uno degli enti culturali abruzzesi più blasonati, sponsorizza Volterra. E lo fa pubblicamente, in un videomessaggio pubblicato dal quotidiano La Nazione, diventato subito virale.
Tanto è bastato a far scoppiare il “caso”, con il Movimento Giovanile della Sinistra dell’Aquila che ha criticato aspramente la scelta di Cristicchi di appoggiare Volterra e non la città che lo adottato artisticamente.
«Mi chiamo Simone Cristicchi, sono un cantautore e attore italiano e sono qui per sostenere la candidatura di Volterra come città Italiana della cultura», ha esordito il direttore del Tsa nel videomessaggio. «Ho lavorato a stretto contatto con questa città, a cui sono molto affezionato soprattutto per la mia ricerca all’interno dell’ex manicomio di San Girolamo. Soprattutto, Volterra è stata l’ispiratrice della canzone che ha vinto il Festival di Sanremo nel 2007, “Ti regalerò una rosa”. Ci sono tante meraviglie nella città, quindi, ritengo sia giusto e doveroso che rappresenti l’Italia come un centro e un luogo di cultura».
Parole che hanno provocato una ridda di polemiche. Tanto da indurre il Teatro Stabile d’Abruzzo, nel primo pomeriggio di ieri, a diramare una nota in cui il direttore artistico tenta di correggere il tiro. «Mi dispiace molto la reazione suscitata dal mio intervento di apprezzamento per la candidatura di Volterra a capitale italiana della cultura», queste le parole di Cristicchi. «Volterra rappresenta la mia nascita artistica, è stata composta lì la canzone che mi ha fatto conoscere al grande pubblico, ho conosciuto lì il dolore profondo che è dietro la malattia mentale, ho vissuto lì le esperienze che hanno forgiato il mio cuore che, oggi, rifiuta ogni discriminazione per le diversità. Sono il direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo, che ha sede all’Aquila. Anche L’Aquila è candidata a capitale italiana della cultura ed è la città che ha accolto la mia maturità artistica. Una città impegnata nella ricostruzione dopo, il sisma del 2009, che sta rinascendo più forte di prima anche attraverso la cultura, la musica, il teatro, la bellezza. Il mio sostegno alla candidatura dell’Aquila è incondizionato», conclude Cristicchi. «Come Tsa abbiamo presentato progetti che sono stati inseriti nel programma, il mio impegno sarà costante per vedere realizzato questo sogno. Non voglio che la mia testimonianza di affetto sia interpretata come una preferenza nell’ambito delle candidature. L’Aquila è il mio presente, una città che fa parte della mia vita e che non ha pari al mondo per forza e volontà di rinascita».
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