Burgo investe 20 milioni di euro Si produrrà cartone da imballaggi

Via libera dei finanziatori alla riconversione. L’amministratore delegato Capuano: svolta strategica Il piano si concretizzerà nell’autunno 2017. Conservati 138 posti di lavoro. Lolli: mercato in espansione
AVEZZANO. Venti milioni di euro di investimento e un piano di riconversione che farà della Cartiera Burgo di Avezzano un polo d’eccellenza nazionale per la produzione di cartone e cartoncino, salvando 138 posti di lavoro. Il gruppo della famiglia Marchi è uscito allo scoperto con un annuncio ai dipendenti che è anche una speranza per tante famiglie marsicane, dopo due anni e mezzo di disastri occupazionali e lotte. Annuncio arrivato dopo l’ultimo consiglio di amministrazione, con al tavolo la holding Gruppo Marchi spa, Mediobanca, Allegro, Franco Tosi, Unicredit Merchant spa e una parte di azionisti minori.
«In un mercato come il nostro», hanno sottolineato il presidente di Burgo Group, Alberto Marchi, e l’amministratore delegato Ignazio Capuano, «non c’è tempo per rilassarsi e godere dei risultati ottenuti, è necessario continuare nell’impegno, nel proseguimento degli obiettivi di miglioramento e di efficientamento nel comparto delle carte grafiche e nello sviluppo delle carte speciali. Ma non solo, dopo lunghe trattative con i nostri finanziatori, abbiamo ottenuto il via libera alla riconversione dello stabilimento di Avezzano nella produzione di containerboard. Si tratta di un’importante svolta dal punto di vista strategico e di un impegnativo progetto da realizzare. Le sfide quindi non mancano, buon anno e buon lavoro a tutti voi».
Sui tempi per la riconversione non ci sono certezze, ma secondo le organizzazioni sindacali si concretizzerà entro il 2017 (in autunno, stando alle previsioni). I venti milioni di euro serviranno soprattutto a modificare i macchinari per il trattamento delle materie prime.
La Cartiera marsicana non realizzerà più carta patinata ma cartone e cartoncino da imballaggio e probabilmente anche cartone per stampe speciali, lavorando anche materiale da riciclo. Si andrà dalle scatole per imballaggio in cartone ondulato, quindi, ai tubi di cartone a spirale, o altri prodotti per imballaggi particolari.
Attualmente la fabbrica di Avezzano dà lavoro a 128 persone che si occupano di preservare gli impianti e la centrale termoelettrica, oltre al taglio e all’allestimento del materiale che arriva da altre cartiere.
Dieci dipendenti, invece, sono stati distaccati nell’azienda di Sora.
«Ci troviamo di fronte a un traguardo importante, dopo due anni e mezzo di lotte», ha evidenziato a Gianluca Marianella della Rsu Slc-Cgil, «certo, non ci sono più i numeri di una volta: siamo passati da 450 a 128 dipendenti ad Avezzano, salvando il salvabile. L’annuncio ufficiale sulla riconversione, però, apre nuovi scenari e fa ben sperare per il futuro».
Anche Giovanni Lolli, vice presidente della giunta regionale e assessore alle Attività produttive e alle Crisi industriali, è soddisfatto di questo ulteriore passo. Nei giorni scorsi Lolli ha incontrato l’Ad di Burgo, Capuano, e ha avuto conferma dell’investimento per Avezzano.
«Un annuncio importante da parte di Burgo Group», ha affermato Lolli, «abbiamo lavorato molto al raggiungimento di questo obiettivo, ma gran parte del merito va ai lavoratori di Avezzano, gente serissima che ha creduto nella ripresa. Se ricordate, un paio di anni fa eravamo partiti dall’annuncio della chiusura. E adesso, invece, ci troviamo di fronte a un piano di riconversione con un investimento di 20 milioni di euro, il primo del genere che la Burgo fa in Italia. Si tratta di una riconversione importante che farà della fabbrica di Avezzano un polo cartario tra i più importanti d’Italia. Quello del cartone, a differenza della carta grafica, è un mercato in espansione», ha aggiunto il vice presidente della giunta regionale, «inoltre, lo stabilimento della Marsica ha grandi vantaggi sia dal punto di vista tecnologico che per quanto riguarda quello energetico. A Roma, sono stato con l’amministratore delegato Capuano e ho assicurato il massimo impegno da parte della Regione Abruzzo per vedere di aiutare Burgo da un punto di vista finanziario».
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